Province – Taglio dei fondi per le strade, è rivolta. Pittiglio: “Assordante il silenzio dei Consiglieri provinciali della Lega”

Dario Facci
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(di Dario Facci) Avevamo anticipato il 20 maggio scorso l’imminente tragedia del taglio dei fondi per la manutenzione delle strade (Province – Upi Lazio in trincea per la riassegnazione di deleghe. Intanto c’è il taglio del 70% dei fondi per la manutenzione stradale: https://www.tg24.info/province-upi-lazio-in-trincea-per-la-riassegnazione-di-deleghe-intanto-ce-il-taglio-del-70-dei-fondi-per-la-manutenzione-stradale/). Ora il caso è esploso in tutta la sua virulenza e le proteste dei presidenti di Provincia ma anche dei sindaci arrivano da tutte le parti all’indirizzo del Governo.

Il motivo è addirittura lapalissiano, se vogliamo è da non credersi: la volontà politica, nei confronti delle Province italiane, è passata dal volerle riabilitare completamente, con una legge costruita completamente nella prima Commissione in Senato, al volerle completamente azzerare con il taglio del 70% delle risorse per la manutenzione delle strade, cioè per una delle pochissime deleghe rimaste in capo a quegli Enti, delega comunque di importanza vitale poiché quella manutenzione, come sappiamo, non è mai abbastanza. A lanciare l’allarme era stato, per primo, il presidente di UPI Lazio, Alessandro Romoli, l’aveva lanciata a livello globale il presidente di UPI nazionale e via via tutti i Presidenti delle Province d’Italia hanno iniziato a scrivere ai loro referenti, a organizzarsi per manifestare contro la decisione assurda ecc. In provincia di Frosinone, alla lettera inviata al Presidente della Regione dal Presidente della Provincia Luca Di Stefano è seguita oggi l’iniziativa del vice Presidente, Enrico Pittiglio. “La scelta del Governo Meloni di tagliare drasticamente i fondi destinati alla manutenzione delle strade provinciali – ha scritto – rappresenta un duro colpo per i territori, per la sicurezza dei cittadini e per le prospettive di sviluppo delle aree interne. Una riduzione del 70% nel biennio 2025–2026 e del 48% nel quadriennio successivo significa mettere a rischio interventi fondamentali per la viabilità locale e sovraccaricare gli enti già in grande difficoltà”. “In questi anni – ha aggiunto – abbiamo fatto ogni sforzo possibile sulla manutenzione, nonostante risorse limitate. Ora, invece di rafforzare gli investimenti, si decide di tagliare, scaricando sulle amministrazioni locali responsabilità che non possono più essere affrontate con risorse inadeguate. In aggiunta a questi tagli drammatici, nell’ultimo consiglio provinciale è stata approvata una delibera di fondi di accantonamento per ulteriori tagli di circa ottocentomila euro sulla spesa corrente. Tutto questo nell’assordante silenzio dei consiglieri provinciali di centrodestra, gli stessi che partecipano alle parate per Salvini che penalizza i territori per le fantasie sul Ponte dello stretto. L’imbarazzo è totale. Chiediamo al Governo Meloni di rivedere questa scelta. Non ci si può permettere di risparmiare sulla sicurezza delle nostre strade e dei nostri cittadini. Continueremo a far sentire la nostra voce, insieme all’UPI e agli altri enti locali, per difendere il diritto dei territori a infrastrutture sicure, moderne e all’altezza delle sfide future”.
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