“Condizioni di lavoro inaccettabili presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) e Punto Unico di Accesso (PUA)”. È quando denuncia pubblicamente la segretaria provinciale dell’UGL Salute di Frosinone, Rosa Roccatani (foto).
La sindacalista portare all’attenzione di tutti una situazione “insostenibile che riguarda il personale dell’URP e del PUA, costretto a operare in condizioni disumane e inaccettabili”, come scrive in una nota. Roccatani spiega: “Gli operatori sono infatti collocati in un sottoscala di pochi metri quadrati, dove in sei o sette si svolge l’attività quotidiana. La limitatezza dello spazio impone loro di posizionarsi all’esterno dell’area assegnata, rendendo evidente la totale mancanza di un ambiente di lavoro dignitoso e conforme alle normative di sicurezza”. Ancora dall’Ugl segnalano: “il completo disinteresse del direttore del distretto B, formalmente delegato alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, ai sensi degli artt. 16 e 299 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. Nonostante i ripetuti solleciti, anche tramite e-mail, non si è ancora adottata alcuna soluzione concreta. Sembrerebbe che la sicurezza e il benessere dei lavoratori non siano una priorità, lasciando emergere un grave disinteresse da parte di chi dovrebbe tutelarli”. La Roccatani evidenzia anche come, mentre non si trovano spazi adeguati per il personale, alcuni locali sono invece affittati e utilizzati da medici di base esterni, o lasciati liberi in seguito al pensionamento dell’occupante. Si legge ancora nella nota : “La delicatezza e la riservatezza delle attività svolte – che includono l’accoglienza di cittadini, la gestione di reclami e la diffusione di informazioni sanitarie – rendono ancora più grave questa situazione. Ci chiediamo: dove si trova il rispetto della privacy, considerando che i rapporti tra dipendenti e utenti avvengono in spazi ristretti e in presenza di altri utenti e colleghi? È inaccettabile che, in un ambiente così angusto, si comprometta la riservatezza e la sicurezza di tutti”. L’Ugl chiede “un intervento immediato e concreto per risolvere queste criticità, affinché venga garantito un ambiente di lavoro dignitoso, sicuro e rispettoso della privacy di tutti”.
