I consiglieri di minoranza del Comune di Arce, Emanuele Doria, Maria Lucia Forte, Sara Simone e Luana Sofia, hanno inviato al sindaco Germani una istanza con la quale si richiede la sospensione dei tributi locali e altre misure a favore della popolazione. Il tutto in virtù di una emergenza sanitaria che sta indebolendo sempre più le famiglie.
Si legge nella lettera: <Si chiede l’iscrizione all’ordine del giorno del primo Consiglio comunale o, vista l’emergenza, di prendere comunque in considerazione e mettere ai voti nella prima Giunta disponibile, magari alla presenza dei capogruppo di maggioranza e minoranza, le seguenti proposte: la sospensione almeno fino al 30 settembre 2020, di tutti i pagamenti delle entrate tributarie comunali, inclusi i piani di rientro, anche per i titolari delle attività commerciali. Senza, poi, nessuna applicazione di interessi e sanzioni, con riserva di verificare la possibilità, se la legge lo consente, all’esito della scadenza del predetto termine, di operare delle riduzioni; la sospensione di tutte le attività di accertamento, di invio e di emissione di avvisi di pagamento; la predisposizione di uno strumento finanziario di intervento che renda possibile una riduzione della Tari a favore delle attività commerciali e artigianali che sono state oggetto dei provvedimenti governativi di chiusura e non hanno potuto proseguire la propria attività lavorativa; la verifica di forme finanziariamente meno onerose per i contribuenti riguardanti l’Imu; la valutazione di misure volte a incrementare le risorse destinate al fondo “buoni spesa”>. Concludono i consiglieri di opposizione: <Siccome si ritiene che le imposte comunali rappresentano comunque un peso gravoso soprattutto in questa situazione e, l’Amministrazione Comunale ad oggi non ha adottato ancora alcuna misura in tale senso, auspichiamo l’accoglimento delle nostre istanze e l’adozione di un netto taglio alle tasse cittadine, provvedimento fra l’altro già adottato in diversi comuni italiani>. CAP
