(di Dario Facci) Si avvicina il momento della verità per l’amministrazione comunale di Frosinone, quella condotta dal sindaco Riccardo Mastrangeli. Quel momento è la data del 2 Aprile, il giorno della riunione di Consiglio Comunale per l’approvazione del bilancio.
Mastrangeli dunque dovrà fare i conti con gli ex sostenitori, divenuti via via quasi avversari per motivi che ancora oggi, a distanza di un anno, si fa fatica a capire, e con i nuovi: sei consiglieri di opposizione che hanno deciso, in cambio di accordi sotto il profilo programmatico, di sostenere la maggioranza. Meglio di evitare che si debba tornare al voto anticipato e interrompere la pur faticosa attività di programmazione e realizzazione delle opere che mai, dal dopoguerra a oggi, aveva visto un momento tanto denso e importante. A conti fatti, quindi, a meno di sorprese dell’ultim’ora, Mastrangeli non dovrebbe avere problemi a portare a casa il risultato dell’approvazione dello strumento programmatico, poiché dovrebbe avere dalla sua tra i 15 e i 17 voti favorevoli su 33 e una maggioranza dei presenti ridotta a causa di alcune essenze. Inoltre è probabile un certo numero di astensioni. Certo è che superato lo scoglio del bilancio di previsione, anche dal punto di vista politico, non solo sotto il profilo squisitamente amministrativo, potrebbe iniziare per il capoluogo ciociaro una fase di maggiore distensione e soprattutto di maggiore serenità per portare a termine opere vitali che sono l’unico vero interesse della popolazione. Tutti i malumori generati da alcune scelte in materia di trasporti e traffico veicolare infatti non sono certo di importanza tale da giustificare la paralisi che sarebbe generata dal crollo di un’amministrazione. Problemi quelli che con un minimo di buon senso potranno certamente essere leniti. Insomma il voto sul bilancio di previsione sarà uno spartiacque in ogni caso: ovviamente in quello meno probabile della mancanza di voti sufficienti e che, dunque, causerebbe la caduta di Mastrangeli, il commissariamento e le elezioni anticipate ma anche in quello più probabile. Infatti superato lo scoglio del bilancio per forza di cose a Frosinone sarà data per formata una nuova maggioranza, ancora in stato embrionale, ma con gli organi vitali ormai definiti.
