Fiuggi – Migranti e non solo, il PD contro tutti

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Salvatore Lirangi, che scrive a nome del Circolo PD cittadino, certamente non le manda a dire. Preoccupato per quanto accade, chiede alla Prefettura di intervenire.

La nota “Esplode la rabbia dei cittadini esasperati dalla difficile convivenza con i richiedenti asilo politico e rifugiati nella nostra cittadina termale, ma altrettanto seria appare la situazione della sicurezza rispetto a traffico di sostanze illegali e furti. Questo il resoconto desumibile dalla stampa dopo diversi episodi di illegalità verificatisi nelle scorse settimane che non riguardano solo le politiche di ospitalità, ma anche una evidente esigenza di maggiore sicurezza e controllo del territorio. Indubbiamente siamo di fronte ad episodi di profondo allarme sociale per la vita di una comunità che, anche per conservare la propria vocazione turistica, vuole essere lontana dalle problematiche tipiche delle metropoli. Mi preme però focalizzare l’attenzione su alcuni punti che meritano di essere valutati da parte di tutti, siano essi istituzioni o cittadini, siano essi associazioni o istituti di culto: è indispensabile occuparsi seriamente dell’accoglienza e della integrazione dei richiedenti asilo come delle lotta al disagio sociale con continuità ed attenzione senza pensare di potersi sempre girare dall’altra parte. Ci sono persone che abbandonate al loro destino di “diversi” o “emarginati” devono sopportare il peso della intolleranza e della indifferenza di tutti. Perché, diciamocelo chiaramente, una comunità è turistica anche se offre servizi di prim’ordine a tutela del tessuto sociale e delle potenzialità d’integrazione. “Prima vengono i problemi dei cittadini italiani, poi quelli degli altri”: in realtà si tende ad occuparsi poco degli uni e degli altri. Altro aspetto, quando poi accadono episodi incresciosi siamo tutti pronti a scagliare la prima pietra e chiedere giustizia. Ma non sarebbe invece più ragionevole adottare misure preventive che rimediare con questo “genere” di cure? Perché la Prefettura di Frosinone, quando si è trattato di dare immediata risposta all’emergenza degli sbarchi assicurando ampia disponibilità all’accoglienza, non ha avuto la stessa solerzia nel promuovere un rafforzamento dei presidi di sicurezza sul territorio, nel garantire massima responsabilità da parte delle cooperative ed un coinvolgimento omogeneo di tutti i comuni? Perché l’allora sindaco Fabrizio Martini ha ritardato l’attuazione di un protocollo di intesa che rendesse attuabile ed applicabile un percorso di integrazione, magari esteso anche a residenti di origine non italiana o ai nostri concittadini in difficoltà? Perché non vengono poste in essere azioni che prevedano l’attivazione di programmi che propongono la conoscenza della lingua italiana, degli usi e costumi locali e dell’apprendimento di un mestiere? Ci sentiremmo tutti un po’ più sicuri se sapessimo che forse le Istituzioni si stanno finalmente occupando di questi problemi così da prevenire il verificarsi di altri episodi che turbano chiunque. Il Partito Democratico torna a sollecitare la sensibilità della Prefettura di Frosinone e degli altri livelli provinciali per affrontare le questioni legate ad accoglienza ed integrazione, chiedere di incrementare il numero delle forze dell’ordine ed avere una maggiore incisività nel controllo del territorio, garantendo livelli di sicurezza adeguati alle richieste dei cittadini. Al Commissario Straordinario Dott. Tarricone chiediamo di utilizzare le significative risorse che sono arrivate dal Governo per l’ospitalità impegnandole per politiche sociali, e di manifestare la volontà di aderire al protocollo dello SPRAR, in scadenza alla fine di dicembre, con il quale il Comune potrà assicurarsi ulteriori finanziamenti ed avviare i percorsi di integrazione che prevedono tra l’altro l’impiego di questi ragazzi in servizi o lavori socialmente utili alla comunità. Salvatore Lirangi – Segreteria PD Fiuggi”. Jackal
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