Frosinone – Strategie per lo sviluppo e la competitività del settore agricolo e forestale, in tanti al convegno (VIDEO)

Irene Mizzoni
4 MIn Lettura
Si è tenuto ieri a Frosinone, presso l’area decentrata agricoltura, l’interessante convegno dedicato alle opportunità offerte dal CSR Lazio per sostenere il rilancio del territorio e delle imprese agricole. Presenti all’evento i dirigenti regionali dell’area agricoltura, l’assessore al bilancio e agricoltura Giancarlo Righini, i consiglieri regionali Daniele Maura e Alessia Savo.

La Ciociaria vanta una ricca biodiversità, tradizioni agricole secolari e una varietà di prodotti tipici, come olio, vino, ortaggi e prodotti caseari, che arricchiscono il patrimonio agroalimentare e attraggono mercati nazionali e internazionali. L’agricoltura è una fonte significativa di reddito e occupazione per il Lazio meridionale, coinvolgendo famiglie e supportando anche settori correlati, come il turismo enogastronomico. Investire in agricoltura, come è stato ribadito ieri nel corso del convegno, significa rafforzare il tessuto economico locale, contrastare lo spopolamento delle aree rurali e incentivare i giovani a rimanere sul territorio. L’obiettivo, come è stato evidenziato, è creare un modello di sviluppo integrato tra agricoltura, turismo e sostenibilità per portare benefici duraturi, preservando l’identità culturale e ambientale del territorio, favorendo l’incremento di posti di lavoro e, nondimeno, diminuendo il rischio di dissesto idrogeologico troppo spesso causato dalla scarsa manutenzione dei terreni. “La Ciociaria – come ha spiegato il consigliere Maura – è nota per la qualità dei suoi prodotti agricoli, come i vini della zona del Cesanese e del Cabernet di Atina o di vitigni autoctoni come l’uva Giulia di Pescosolido o l’abbuoto di Esperia, i formaggi locali penso ad esempio al pecorino di Picinisco o la ciambella di Morolo e la famosissima mozzarella di bufala prodotta nella Valle dell’Amaseno o il peperone cornetto di Pontecorvo e il cannellino di Atina e molti altri prodotti di altissima qualità. La valorizzazione di queste eccellenze può portare a un incremento della domanda e a una maggiore competitività sui mercati, sia nazionali che internazionali. L’agricoltura è cruciale per preservare le risorse naturali, come il suolo e l’acqua, e per garantire la biodiversità. Il Lazio meridionale, con i suoi parchi e le aree naturali, può sfruttare un approccio ecologico all’agricoltura, promuovendo pratiche biologiche a dispetto dell’uso di pesticidi e fertilizzanti. Certo fare sistema è essenziale per affrontare le sfide che il settore agricolo si trova ad affrontare, come la concorrenza internazionale, i cambiamenti climatici e la frammentazione delle aziende. Lavorare in rete, attraverso cooperative o consorzi, permette di ottimizzare le risorse, promuovere l’innovazione, accedere a finanziamenti europei e migliorare la logistica. Un approccio di questo tipo non solo rende più efficienti le singole aziende, ma rafforza l’intera economia locale rendendola stabile e competitiva. Promuovere le aziende agricole attraverso il turismo rurale può essere un ulteriore fattore di sviluppo per il Lazio meridionale. Gli agriturismi, le cantine aperte al pubblico e i percorsi enogastronomici possono attrarre visitatori e generare nuove entrate, favorendo la conoscenza, il consumo e l’acquisto dei prodotti locali. In sintesi, l’agricoltura e il ‘fare sistema’ rappresentano per il Lazio meridionale una via per costruire un futuro sostenibile, inclusivo e innovativo”. TG24 HA SEGUITO L’INTERESSANTE CONVEGNO. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO.
Condividi questo articolo
Nessun commento