È morto Salvatore Schillaci, per tutti Totò. Il mondo del calcio è in lutto. Scompare un simbolo.
Era malato di tumore al colon, era già stato operato due volte, le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni. Schillaci era nato a Palermo il 1° dicembre 1964, due matrimoni: il primo con Rita e poi quello con Barbara. Lascia tre figli, Jessica, Mattia e Nicole. È morto stamattina all’ospedale Civico di Palermo. Nel 2023 aveva rivelato il suo male: “Sono stato operato due volte, mi è caduto il mondo addosso”. Diverse le squadre in cui ha giocato, tra tutte ricordiamo la Juve, l’Inter e ovviamente la Nazionale, di cui fu protagonista nei Mondiali del 1990, conquistando i titoli di capocannoniere e di migliore giocatore della competizione. Quell’estate di 34 anni fa, aveva fatto vivere il sogno azzurro a tutti gli sportivi italiani (la Nazionale si classificò terza). Erano le notte magiche. Come ricorda anche la Gazzetta dello Sport, Totò si mise in luce nel Messina, prima con Scoglio e poi con Zeman. “Ed è il tecnico boemo a lanciarlo nel club giallorosso in B mettendolo in condizione di segnare 23 gol. Il risultato? L’attaccante, nel 1989, passa alla Juve. E a Torino, Totò-gol piazza 15 gol in 30 partite contribuendo da protagonista alla vittoria della Coppa Italia e della Coppa Uefa. E grazie a una stagione da top, Azeglio Vicini lo convoca per Italia 90, il Mondiale che si gioca in casa”.
