Lazio – Sospesi gli accessi al Cpa di Roma, i minori arrestati o fermati saranno portati a Napoli

chiaro13
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Sospesi gli ingressi al Centro di prima accoglienza (Cpa) di Roma. I minori arrestati o fermati finoa l aprosismo 30 settembre, dovranno essere ospitati dalla struttura Cpa di Napoli.

Protesta il sindacato degli agenti di polizia penitenziaria Sappe: “È stata una decisione unilaterale e arrivata all’improvviso”. Donato Capece (nella foto), segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) parla di “decisione è arrivata come un fulmine a ciel sereno, decisa unilateralmente dal Dipartimento della Giustizia minorile senza alcun confronto con i Sindacati: il “servizio” di accoglienza del Centro di prima accoglienza di Roma è temporaneamente sospeso fino al 30 settembre 2024. E, per tanto, i minorenni arrestati, fermati o accompagnati a disposizione dell’A.G. verranno momentaneamente accolti presso il C.P.A. di Napoli. E un analogo provvedimento sposta uomini da Salerno a Nisida con effetto immediato e dello stesso tipo”. I Cpa ospitano i minorenni in stato di arresto, fermo o accompagnamento sino all’udienza di convalida (entro il termine tassativo di 96 ore), assicurando la permanenza degli stessi, senza caratterizzarsi come strutture di tipo carcerario. Capece ha anche inviato una nota di protesta al Capo Dipartimento, Antonio Sangermano, ed ha sollecitato l’intervento del Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Andrea Ostellari, delegato al settore minorile: “È un provvedimento unilaterale – dice il segretario -, visto che a nostro sommesso avviso si sarebbero dovuti dapprima avvisare i rappresentanti sindacali di categoria e trovare, assieme, una soluzione. Ed è sintomatico di un Dipartimento che ‘naviga a vista’, in cui vengono presi provvedimenti estemporanei da un giorno alla latro e senza una strategia complessiva per la giustizia minorile che è allo sfascio”. Poi, pensando ai minori che ne subiranno le conseguenze in queste settimane, dice: “Pensate al minore arrestato a Civitavecchia, Roma o Viterbo che dovrà essere portato a Napoli, con tutti i rischi di sicurezza che questo comporta… L’Amministrazione avrebbe dovuto inviarci prima l’apposita informazione preventiva e poi adottare ogni più utile iniziativa dopo averne discusso con le Organizzazioni sindacali rappresentative di categoria. Ma sarei curioso di sapere cosa ne pensa il Prefetto di Roma…”, evidenzia il leader del Sappe. Per questo, chiede “di ritirare il censurato decreto e, successivamente, di modificare l’organizzazione del lavoro del Cpa di Roma solo dopo aver consultato le organizzazioni sindacali”.
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