FOCUS – “Perseidi 2024, tornano le “Lacrime di San Lorenzo”

Anna Ammanniti
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Puntuale come ogni anno, ritorna l’appuntamento con le celebri meteore di agosto, le popolari “Lacrime di San Lorenzo”, note come Perseidi. Le stelle cadenti di agosto quest’anno brilleranno in buone condizioni di cielo, senza il disturbo della Luna.

Il fenomeno illustrato l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. “Senza dubbio si tratta dell’evento astronomico ricorrente più atteso, capace di suscitare sempre curiosità ed interesse presso il grande pubblico, complice il periodo estivo e le vacanze, magari trascorse sotto un cielo limpido e buio. Quest’anno, poi, non ci sarà alcuna interferenza da parte della Luna nella seconda parte della notte, la più favorevole alla visione. La tradizione collega il fenomeno al martirio di San Lorenzo, che secondo la tradizione arse sulla graticola nel 258, la cui ricorrenza si celebra proprio il 10 agosto e da cui deriva il nome popolare dello sciame; tuttavia, esso è attivo per molti giorni (tra il 17 luglio e il 24 agosto, con un rapido “crollo” dopo il massimo) intorno al vero picco di visibilità, che al giorno d’oggi cade tra l’11 e il 13 agosto. Al massimo si possono osservare mediamente fino a 100 meteore per ora, a patto di osservare nella seconda parte della notte. Idealmente, le osservazioni vanno condotte da un luogo buio, dal momento che la luce artificiale abbatte drasticamente il numero di meteore visibili. Non sono necessari telescopi o altri dispositivi, poiché l’occhio nudo è senza dubbio ideale per cogliere il guizzo improvviso di tali scie luminose, grazie alla visione panoramica naturale. Lo sciame delle Perseidi è originato dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 e il cui ultimo passaggio risale al 1992. Fu l’astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli a stabilire, nel XIX secolo, una connessione tra le meteore e la cometa indicata, meccanismo questo di interesse generale per gli sciami. “Il fenomeno si verifica quando la Terra passa in prossimità dell’incrocio tra la sua orbita e quella della cometa in questione, ‘tuffandosi’ così nella nube di polveri seminata da quest’ultima lungo il proprio percorso attorno al Sole. Questi grani di polvere, penetrando a gran velocità nell’atmosfera terrestre, bruciano per attrito, lasciando così nel cielo la caratteristica scia. Le meteore sono osservabili ogni notte serena dell’anno, ma è possibile scorgerne in maggior numero proprio in corrispondenza di questi incontri “orbitali”, quando dunque vi è una maggior quantità di polvere pronta ad entrare nell’atmosfera. In tali casi si parla di sciami di meteore: quello di agosto è solo il più popolare, ma ve ne sono altri di notevole interesse nel corso dell’intero anno. Il numero di meteore effettivamente visibili conosce sensibili fluttuazioni. In primo luogo, le piogge più intense sono quelle prossime al ritorno della cometa, che rifornisce la propria traiettoria di polvere “fresca”. Inoltre, la presenza della Luna, specie se piena, può disturbare pesantemente le osservazioni, come è accaduto proprio lo scorso anno. Dopo un buon 2023, per il 2024 le condizioni osservative delle Perseidi saranno ancora favorevoli. La Luna, infatti, sarà nuova il giorno 4 agosto: il massimo di attività delle Perseidi sarà visibile in Italia all’alba del 12 e del 13 agosto, quando la Luna sarà tramontata da diverse ore. Condizioni migliori ci saranno solo nel 2026. Si può osservare a qualsiasi ora, ricordando però che nella seconda parte della notte si assiste ad un sensibile aumento dell’attività meteorica, poiché all’alba l’osservatore è sulla parte della Terra che avanza lungo la propria orbita verso le polveri cometarie, dunque è come se vedesse dal “parabrezza”, anziché dal “lunotto” posteriore del nostro pianeta. Il Virtual Telescope riprenderà la pioggia delle Perseidi grazie a suoi strumenti a largo campo disponibili presso la propria stazione osservativa a Manciano (GR), località Montauto, sotto il cielo più buio e stellato dell’Italia Peninsulare condividendone la visione, come sempre, con i curiosi di tutto il mondo, in diretta. Il commento durante la diretta sarà a cura dell’astrofisico Gianluca Masi, Responsabile del Virtual Telescope Project. La partecipazione è gratuita. È sufficiente accedere, il 12 agosto alle ore 03:00, al sito https://www.virtualtelescope.eu.” Anna Ammanniti
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