(di Cesidio Vano) Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise ha disposto la chiusura temporanea, fino al prossimo 9 giugno, del sentiero ‘F10’. Un provvedimento che è stato assunto “per la tutela dell’orso bruno marsicano”, come spiegano dalla direzione dell’area protetta. Il Sentiero in questione è quello che, in territorio di Opi, ai confini con la Valle di Comino, sale su in vetta al Monte Marsicano.
“Prima di adottare un simile provvedimento – si legge in una nota del Pnalm – il Parco ha aspettato poiché si riteneva che, dopo tanto parlare di disturbo e di responsabilità nei confronti dell’orso bruno marsicano, le cose sarebbero andate diversamente”. A quanto pare non è stato così e la ragione è davvero singolare: “Sfortunatamente, si è constatato un modus operandi molto simile a quello degli anni passati: cospicui gruppi di persone in appostamento praticamente ogni giorno, spesso accompagnate da Guide che dopo poche ore, o al massimo qualche giorno dopo, postano video – dove tra l’altro è possibile riconoscere il luogo abbastanza facilmente – di orsi che si incontrano nel periodo degli amori, uno dei più delicati in assoluto”. Dal Parco rivelano che “sono pervenute anche testimonianze di chat tra frequentatori della zona, dove sono state passate informazioni puntuali degli orari e delle località in cui vedere gli orsi in accoppiamento (fuori dai sentieri autorizzati)”. Per assistere al fugace atto d’amore tra i plantigradi, molti “curiosi” sono saliti lungo il sentiero anche prima dell’alba, contravvenendo in tal modo pure alle norme regolamentari sulla fruizione turistica. “Crediamo che vedere tanti video di orsi, come quelli postati in questi giorni e ripresi anche da diversi giornali – spiegano dal Pnalm -, sia sicuramente molto emozionante. Non comprendiamo però, come, nel mentre infervora la gara a chi avvista orsi di più e meglio degli altri, nessuno si preoccupi del fastidio, delle interferenze e del disturbo che viene arrecato a questi splendidi e unici animali selvatici. La chiusura del sentiero F10, come detto, resterà in vigore fino al 9 giugno, salvo esigenze di proroga per la migliore tutela degli orsi. Il Personale del Servizio di Sorveglianza del Parco e quello del Reparto Carabinieri Parco di Pescasseroli è incaricato di assicurare la vigilanza e il rispetto dell’ordinanza. Le eventuali violazioni sono punite a norma della legge 394/91 (Legge quadro sulle aree protette). Insomma, lasciateli riprodurre in pace. Poveri orsi.
