Sono oltre 1.700 le farmacie che operano nel Lazio. Per l’esattezza sono 1.737 e una su due già eroga diversi servizi sanitari oltre alla fornitura e vendita dei farmaci. Sono quelle che tecnicamente si chiamano ‘Famacie dei servizi’ e che a breve potranno ulteriormente ampliare la loro offerta sanitaria grazie alle previsioni contenute nel cosiddetto ‘disegno di legge semplificazioni’, che puntano a valorizzare ulteriormente l’erogazione di esami e analisi presso le farmacie.
Come detto il 50% delle farmacie del Lazio già eroga servizi sanitari che vanno oltre la semplice mera dispensa del farmaco. Va sottolineato che tali servizi sono erogati in ambito privatistico (cioè non attraverso il Servizio sanitario nazionale) e consentono una varia gamma di attività: dai piccoli test del sangue (oggi, nel Lazio sono in 595 le farmacie che svolgono questo servizi, tante anche nei piccoli comuni) alle spirometrie (solo 72 farmacie in tutta la regione), fino agli elettrocardiogrammi (553 farmacie) ed altri servizi in telemedicina. Sono circa 800 poi le farmacie che fanno i tamponi rapidi Covid e più di 500 quelle che somministrano il relativo vaccino. Il ddl semplificazioni punta rilanciare il concetto di ‘farmacie dei servizi’ (già in uso da circa 15 anni) tanto che prevede l’inserimento di tale dicitura nelle insegne delle farmacie aderenti punta soprattutto anche ad ampliare i servizi erogabili vuole allargare la base del servizio. Per quanto riguarda le farmacie, il disegno di legge – come illustrato dal ministro alla Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo – prevede la possibilità di somministrare ai maggiori di 12 anni tutti i vaccini, non più solo quello contro il Covid, e offrire maggiori servizi in un’ottica di medicina di prossimità: dalla telemedicina alla possibilità di scegliere il proprio medico curante e il pediatra di libera scelta tra quelli convenzionati con il servizio sanitario regionale. Nuova anche l’insegna: accanto alla tradizionale croce verde comparirà la scritta “Farmacia dei servizi”. “L’intenzione – dicono da parte loro a Federfarma – è quella di erogare prestazioni all’interno del Servizio sanitario. Puntiamo ad avere, nel Lazio, almeno altre 800 farmacie dei servizi per aiutare a ridurre le liste di attesa. Il governo ha dato il via, siamo in attesa della Regione Lazio: basterebbe una determina”. Cesidio Vano
