Ceprano – Il grido della città contro ogni forma di mafia

Carlo Capone
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Ceprano ha gridato con forza la sua voglia di legalità. Ieri mattina, infatti, si è svolta la manifestazione intitolata “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia – Luoghi di speranza e testimoni di bellezza”. In concomitanza con altri centinaia di centri in tutta Italia, infatti, si sono volute ricordare delle vittime innocenti della mafia. Una iniziativa, giunta alla sua ventunesima edizione, che porta la firma dell’Associazione Libera.

La mattinata ha preso il via in Piazza Martiri di via Fani, da dove si è snodato un lungo corteo formato soprattutto da giovani che ha raggiunto la Villa Comunale. In una cerimonia toccante sono stati letti i nomi di tutte le vittime della mafia e c’è stata poi l’occasione di poter visionare lavori sul tema della legalità svolti dalle scuole. A partecipare gli studenti dell’ITE, dell’istituto Comprensivo e del Liceo Filetico di Ferentino.  Un momento di riflessione, dunque, che è servito a ricordare in quanti abbiano sacrificato la loro vita per un paese migliore. La scelta di Ceprano come sede di questa iniziativa non è stata casuale, in quanto il centro in riva al Liri è stato l’unico in provincia che ha aderito all’associazione “Avviso Pubblico – Enti Locali per la Formazione Civile contro le Mafie”. Hanno partecipato Il Presidente della Provincia, Antonio Pompeo; la dottoressa Agnese Cedrone, in rappresentanza del Questore; il Comandante della Polizia Provinciale Massimo Belli; una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri; il comandante locale della Guardia di Finanza; i sindaci di Strangolagalli, Falvaterra e Pastena; i rappresentanti dei comuni di Arce, Ripi, Rocca d’Arce. Consistente la presenza delle associazioni con la Protezione Civile, la Benemerita, i Cavalieri di Malta, l’Associazione Finanzieri d’Italia, l’Associazione Nazionale Carabinieri e l’Associazione Marinai d’Italia. Presente, inoltre, una delegazione degli Studenti Medi.  Ha spiegato il sindaco Marco Galli: <E’ stato bello sentire i ragazzi parlare di lotta alle mafie e della necessità di combattere il crimine con la conoscenza e con la cultura; hanno chiesto un futuro migliore di questo presente, con la consapevolezza che lo strumento “rivoluzionario” per raggiungere tale obiettivo è la “legalità”. I bimbi presenti, con i loro palloncini bianchi, hanno rappresentato questo futuro per i quale tutti dobbiamo impegnarci, sapendo che la mafia e la corruzione si sconfiggono seminando ora, attraverso le scuole e le famiglie, i semi della legalità>. CAP  
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