Ancora una perdita idrica ad Alvito nel centralissimo e martoriato Corso Gallio, dove le riparazioni sulla condotta dell’acqua potabile avvengono con caduta giornaliera. Il tratto di rete che attraversa la via principale del paese è infatti completamente malridotto. Costruito oltre 60 anni fa, non è mai stato correttamente manutenuto e, attualmente, fa registrare continue défaillance: ogni qualvolta si ripara una perdita, a monte o a valle della stessa si registra una nuova rottura.
L’intero Corso – negli ultimi 5 anni (in verità esattamente da quanto era stato interamente asfaltato a nuovo, sic!) è diventato un tappeto di rattoppi e pezze di asfalto sistemate dopo lo scavo per le riparazioni: oltre una trentina a contarle tutte e molte scavate e riscavate tre o quattro volte. Le tubature vecchie, infatti, non reggono la pressione dell’acqua che riesce a rompere nei punti più malmessi, spesso gli stessi sui quali si è già intervenuti decine di volte, semplicemente apponendo una “cravatta” sul punto di rottura. Un’attività – quella delle riparazioni – costosa ma, come si può vedere, non certo risolutiva. Sarebbe più che necessario procedere alla sostituzione dell’intero tratto, qualche centinaia di metri, ma per un investimento del genere è necessario che l’opera sia inserita nell’elenco triennale degli interventi che il gestore del servizio deve effettuare. Deve quindi per prima muoversi l’amministrazione comunale, segnalando la necessità e l’urgenza di quei lavori da inserire nel programma delle opere del servizio idrico. Non c’è da sperare che l’invito non cada nel nulla. Cesidio Vano
