Frosinone – Sfrattata dalla suocera rimane senza casa e senza il suo cane

Marina Mingarelli
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Da giorni si trova senza casa, senza vestiti e soprattutto senza il suo amato cane, un pastore tedesco di cinque anni che lei, una donna di 57 anni ha sempre trattato come un figlio.

La storia della 57enne risale a tre anni fa, quando il marito muore improvvisamente a causa di un attacco cardiaco. Da quel momento la donna è sprofondata nell’inferno. L’abitazione dove viveva con il coniuge, era stata realizzata sul terreno della suocera. Questo è bastato per la legge a poterla sfrattarla da quell’immobile. Mercoledì scorso, rientrando a casa, senza che qualcuno l’avesse avvisata, si è ritrovata la chiave cambiata alla serratura. Da quel momento è rimasta fuori casa. Ma il suo cane, che piange e che non fa altro che puntare gli occhi al cancello nella speranza di poter vedere la sua padrona arrivare, è rimasto lì. La donna che ha dovuto chiedere ospitalità alla madre disabile, e che vive in una minuscola casa ipotecata a Ferentino, non ha potuto portarlo con sé perché in quell’appartamento di pochi metri quadrati, il suo amico a quattro zampe non potrebbe vivere. Il giudice ha nominato custode della bestiola il suocero. Ma il cane abituato a vivere al caldo nell’abitazione della padrona, adesso è stato relegato ad un posticino sotto al portico. E con le temperature gelide di questo inverno la donna teme che il suo amato “fido” possa ammalarsi. Ad aiutarla in questo momento c’è soltanto una sua cara amica. Quest’ultima sta cercando di poter trovare una collocazione al cane nell’abitazione di una sua conoscente. Ma per fare questo il cane deve essere sterilizzato perché la persona che potrebbe accoglierlo ha già una cagna. Però in attesa di tempi migliori la 57enne potrebbe stare accanto alla sua bestiola. Adesso invece le è stato persino vietato di avvicinarsi alla casa. La donna che vive con la pensione di reversibilità del marito di 600 euro al mese, non si vergogna di dire che a volte per far mangiare il suo adorato cane andava a dormire lei digiuno. Rappresentata dall’avvocato Alfredo Magliocca la donna avverso questa sentenza di sfratto ha presentato ricorso in Appello. Nel frattempo il cane continua a guaire e con quegli occhioni tristi continua a fissare quel cancello da dove ogni giorno vedeva rientrare la sua padrona. Mar.Ming.
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