Atina – Opposizione contro il Sindaco: “I fondi comunali non sono un bancomat!”. Contestate le spese fatte con l’avanzo di amministrazione

Cesidio Vano
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“I fondi comunali non possono essere utilizzati come un Bancomat: sono tasse e tributi versati dai cittadini e vanno quindi spesi con oculatezza”. Il gruppo di minoranza ‘Atina Bene Comune’ torna a criticare le scelte di bilancio fatte dalla maggioranza del sindaco Piero Volante. Dopo l’ultima seduta consiliare, in cui la maggioranza ha ratificato una variazione al documento contabile rinviando al nuovo anno – entro i termini della proroga concessa dal Governo – l’approvazione del bilancio di previsione, i consiglieri hanno espresso contrarietà e molte perplessità in merito alle decisioni prese.

Con la variazione di bilancio (“la seconda in sette mesi!” fanno notare da ABC) la maggioranza ha nuovamente messo mano all’avanzo di amministrazione lasciato proprio dalla gestione di Atina Bene Comune per impiegare ulteriori 30.000 euro. “In poco più di sette mesi – segnalano dalla minoranza – sono stati prelevati oltre 255.000 euro, una cifra quantomeno considerevole!”. Ma dal gruppo ABC lamentano anche il fatto si è registrata una “massiccia riduzione di una miriade di capitoli di spesa, fino all’azzeramento di qualcuno di essi” il tutto, spiegano i consiglieri di opposizione – per finanziare spese ritenute inutili se non dannose e sempre criticate. “Si va dalla incommentabile spesa di 15.000 euro per il ‘noleggio’ di luminarie per il Natale – dicono da Atina Bene Comune -, all’incremento delle spese per la manutenzione del Patrimonio il cui stanziamento in bilancio da 30.000 euro è schizzato, per effetto delle variazioni effettuate (ben due, in soli sette mesi di amministrazione) a 133.000 euro. Ci sono poi le spese per il mantenimento dei nostri amici a quattro zampe, che vedevano uno stanziamento in bilancio di 16.000 euro e, sempre per effetto delle due variazioni, ha ora raggiunto la ragguardevole cifra di 62.000 euro. Oltre ciò sono più che triplicate le spese per la fornitura di beni, gestione e manutenzione impianti, passate da 10.000 euro a 31.000 euro”. Su alcune voci di bilancio relative alla spesa, nel corso della seduta consiliare del 27 dicembre, l’ex sindaco Adolfo Valente, oggi consigliere di minoranza, ha contestato al suo successore il voler “far passare, come spese per la manutenzione dei plessi scolastici, l’acquisto di attrezzature tecniche e impiantistiche, che in realtà non possono essere assegnate a tale capitolo di spesa”. L’eccezione è stata respinta dal sindaco Volante che però ha sottolineato come lui di professione faccia il veterinario, come a dire: mi fido e affido alle indicazioni degli uffici. Contestazioni anche da parte del consigliere Antonio Iaconelli, sempre del gruppo ABC, che ha fatto rilevare “lo spropositato ricorso all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione per sanare le discutibili spese sostenute, quando lo stesso poteva essere invece utilizzato per azzerare i mutui accesi, evitando così l’ulteriore pagamento degli interessi, e la mancanza di una valutazione oggettiva sulle ingenti spese per il mantenimento degli animali abbandonati”. Nel mirino dell’ex vicesindaco Davide Frattaroli è finito invece il costo, ritenuto esagerato, delle luminarie natalizie: “con 15.000 euro – ha detto -, si potevano acquistare (e non solamente noleggiare) le luminarie, anche perché, una cospicua parte di esse, era già di proprietà dell’associazione “Le Piazze” e della Pro Loco. Con tale somma si poteva persino incaricare una ditta per il montaggio, anche se, negli anni precedenti, aveva sempre provveduto il personale del comune a zero costi”. La variazione di bilancio è stata approvata con il voto contrario di Atina Bene Comune, mentre sono risultati assenti la rappresentante di Atina Futura, Aurora Aprile, e due rappresentanti della maggioranza, uno dei quali (l’assessore Immacolata Fortucci Crolla) si è allontanata dall’aula poiché tenuta ad astenersi in merito allo stanziamento in bilancio di fondi necessari a concedere alcuni contributi. Cesidio Vano
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