Provincia – Dimensionamento scolastico, aggregati gli Istituti di Serrone e Piglio. Battisti: “Si penalizza il territorio”

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
Ieri la Giunta Rocca ha approvato la deliberazione sul “Piano Regionale di Dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche per l’anno scolastico 2024/25”. In provincia di Frosinone risultano aggregati gli Istituti di Serrone e Piglio. E’ la consigliera Sara Battisti ad evidenziare che la decisione “penalizza il territorio”.

“L’Istituzione del nuovo Istituto comprensivo mediante l’aggregazione dell’Istituto comprensivo di Serrone all’Istituto comprensivo “O. Bottini” di Piglio, a seguito della delibera della Regione Lazio sul Piano di Dimensionamento scolastico, è penalizzante per il territorio – dice Battisti in una nota – Mentre dai governi Meloni e Rocca la propaganda parla di tutela e valorizzazione dei piccoli comuni, nevralgici nella nostra regione, all’atto pratico questi vengono svuotati dei servizi essenziali negando ogni possibilità di rilancio e rendendo sempre più difficile la vita alle persone che vi risiedono”. “Un taglio lineare – aggiunge Battisti -, per un esclusivo calcolo contabile dell’amministrazione Rocca, che indubbiamente danneggia la scuola, gli studenti e le famiglie residenti nel comune di Serrone. Una novità decisa in maniera univoca: a questa proposta, peraltro, l’amministrazione provinciale non ha mai fornito un parere positivo. L’ascolto delle istanze provenienti dai territori è invece necessario. Con tali decisioni, calate dall’alto, invece si taglia sulla scuola e si impoverisce una importante porzione della nostra provincia”. Ad intervenire sulla questione è anche la consigliera Eleonora Mattia, membro della Commissione Diritto allo Studio e Istruzione alla Pisana. “La Giunta Rocca tira dritto sul dimensionamento scolastico e applica i tagli degli istituti scolastici nel Lazio disposti dal Governo Meloni. Una scelta irresponsabile, con cui la Regione Lazio agisce a scapito dei propri territori e di tutta la comunità scolastica, in netto contrasto con il parere contrario espresso solo qualche settimana fa dalla Conferenza regionale permanente sull’istruzione. L’assessore Schiboni venga in commissione a spiegare l’urgenza di rendere esecutivo un provvedimento così dannoso per il diritto allo studio e quali saranno l’impatto sulla rete scolastica regionale e sulla roadmap prevista per eventuali futuri tagli”. Replica così l’assessore regionale alla Scuola Giuseppe Schiboni: “Le polemiche innescate dall’approvazione della deliberazione della giunta sul ‘Piano Regionale di Dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche per l’anno scolastico 2024/25’ – dice – sono meramente strumentali. Nessuna scuola è stata cancellata, nessun servizio sottratto agli studenti e ai territori. Come Regione abbiamo proceduto a quanto previsto dalla normativa nazionale e nello specifico dal Decreto Milleproroghe 2024 approvato dal Consiglio dei ministri il 28 dicembre 2023 che porta il dimensionamento da 37 a 20 dirigenze scolastiche. Lo spostamento delle sedi dei dirigenti non implica alcun colpo di mano a svantaggio del diritto allo studio e del presidio dei territori. Questa giunta era e resta dalla parte degli studenti per i quali ci batteremo sempre”.
Condividi questo articolo
Nessun commento