Sono serviti gli specialisti dell’Agenzia Dogane e Monopoli, esperti in tributi e antifrode dell’Ufficio di Roma 1, per scovare oltre 40 società cosiddette “dormienti” che, pur addebitando e riscuotendo regolarmente l’imposta dai clienti tramite la bolletta, non riversavano i tributi dovuti all’Erario, compreso anche il canone RAI.
Si tratta di soggetti sostanzialmente inesistenti, “scatole vuote” da attivare al bisogno e da riempire velocemente tramite la simulazione di cessioni di quote, affitto di ramo d’azienda, cessioni di pacchetti di “utenti finali ” intestate formalmente a prestanome e teste di legno. Obiettivo finale: azzerare e far scomparire le garanzie patrimoniali e reali e, quindi, mandare a vuoto le procedure esecutive avviate dell’Agenzia per il recupero dei crediti accise maturati. Su oltre 70 società con sede fiscale nel Lazio ma quasi tutte operanti sull’intero territorio nazionale, per 40 si è provveduto alla revoca dell’autorizzazione fiscale poiché è stato accertata l’inesistenza della sede legale/operativa nel luogo dichiarato e come risultante dalle banche dati a disposizione dell’Agenzia e della Camera di Commercio. Contestate sanzioni amministrative per circa dieci milioni di Euro.
