Isola del Liri – Marciapiede verniciato, per Caringi è una violazione delle norme

Alessandro Andrelli
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<Una palese ed evidente violazione delle norme in materia di tutela di un bene culturale e paesaggistico>. E’ quanto afferma l’ex vice sindaco di Isola del Liri, Angelo Caringi sui lavori di “verniciatura” del marciapiede del Ponte di Napoli, a valle della cascata verticale.

L’attento e puntuale ex amministratore rincara la dose e affonda il colpo: <L’Amministrazione comunale è colpevole di omessa vigilanza>. Come è ormai noto su questa delicata, complessa e dispendiosa vicenda, la minoranza è attiva e presto saranno assunte clamorose iniziative che Angelo Caringi lascia trasparire: <Sarebbe opportuno ed interessante approfondire questi aspetti e denunciare forte in Consiglio comunale le violazioni alle tutele paesaggistiche della nostra cascata a partire dalla pittura del marciapiede>. La denuncia alla quale fa riferimento l’ex vice sindaco è politica e amministrativa, perchè indica come sede la massima assise istituzionale della Città delle cascate. In tal senso recentemente c’è stata una iniziativa del capogruppo consiliare di minoranza, l’avvocato Diego Mancini che difficilmente potrà essere accolta, così come è stato sedicentemente detto, entro la fine di questo anno. Facile prevedere che arriveranno prima altre iniziative e in altre sedi a Frosinone e a Cassino. Staremo a vedere ciò che accadrà e se quell’intervento “provvisorio” e difforme al progetto allegato agli atti verrà opportunamente rimosso. Altrimenti saremo di fronte a un sedicente e “provvisorio” impegno che con le parole di Virgilio nell’Eneide potremmo definire: “Sedet aeternumque sedebit”, siede e siederà in eterno. Insomma un vero e proprio supplizio per la cascata paragonabile a quello di Teseo che scese nell’inferno per rapire Persefone ma fu condannato a sedere per sempre sopra un macigno. Isolani e turisti, invece, saranno “provvisoriamente” condannati a camminare sulla vernice stesa sul marciapiede del ponte della cascata. VITO
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