Massacrato di botte dal branco soltanto per il colore della sua pelle. Il deprecabile episodio risale al dicembre del 2021, quando il ragazzo, un ventenne della Guinea è stato pestato dal branco sotto i portici della piazza di Ferentino.
Sei le persone che sono finite sotto processo per lesioni e offese razziali. Nei giorni scorsi il giovane è salito sul banco dei testimoni. Davanti al giudice ha riferito che qualcuno per denigrarlo aveva cominciato a toccargli i genitali. Lui aveva subito tentato di difendersi. Ma gli altri gli si erano scagliati contro con parole pesantemente offensive e che doveva andare via dalla loro città. “Quello che mi ha fatto più male- ha raccontato il guineano davanti al giudice – sono state proprio quelle parole offensive riguardo al mio colore della pelle. Mentre mi picchiavano continuavano a minacciarmi dicendomi che me l’avrebbero fatta pagare cara e che io lì non ero gradito”. Nel corso del processo sono stati mostrati tutti i frame del video che è stato estrapolato dalle telecamere di sorveglianza installate proprio a pochi metri da dove è avvenuta l’aggressione. Inutile dire che quel filmato è inequivocabile circa quello che è accaduto quella sera sotto i portici della piazza di Ferentino. Il giovane a causa delle percosse è stato trasportato con una ambulanza del 118 presso l’ospedale di Frosinone. I medici del nosocomio frusinate che gli hanno prestato le prime hanno stilato una prognosi di 10 giorni. Si torna in aula il prossimo 24 gennaio. Il giovane è rappresentato dall’avvocato Antonio Ceccani mentre gli imputati sono difesi dall’avvocato Tony Ceccarelli. Mar.Ming.
