Alvito – Ristrutturazione scuola Santoro, il Tar sospende l’aggiudicazione

Roberta Pugliesi
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Ristrutturazione alla scuola Santoro di Alvito: il Tar del Lazio sospende l’aggiudicazione dei lavori dopo il ricorso di una ditta esclusa. Dichiarate nulle le clausole di gara per l’aggiudicazione dell’intervento. Si tratta dei lavori di miglioramento sismico per un importo totale di circa 1.700.000 € finanziato nell’ambito degli interventi del Pnrr.

Le operazioni di gara erano delegate alla Centrale Unica di Committenza dell’Unione dei Comuni della Valle di Comino. L’appalto è stato aggiudicato ed i relativi atti approvati dalla stazione appaltante, con esclusione, tuttavia, di una ditta partecipante che aveva peraltro presentato l’offerta economica più vantaggiosa per l’Ente. Il provvedimento di esclusione, il disciplinare di gara, i verbali di gara e gli atti connessi sono stati, dunque, impugnati dalla ditta esclusa davanti al TAR di Latina per il tramite degli avvocati Alessandro Longo e Nello Vittorelli. Il Comune di Alvito, l’Unione Comuni Valle di Comino, la ditta aggiudicataria, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero delle Economia e Finanze, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti resistevano in giudizio. Dopo la discussione avvenuta l’8 novembre scorso, con provvedimento del 10 novembre il TAR del Lazio, in composizione collegiale, ha accolto l’istanza di sospensiva, rilevando evidenti motivi di fondatezza del ricorso. In particolare, il TAR, in aderenza alle tesi difensive dei legali della ditta ricorrente, stabiliva che, anche alla luce del nuovo Codice degli appalti, le cause di esclusione restano vincolate al principio di tassatività e, dunque, le clausole di gara in virtù delle quali era stata esclusa la partecipante – che nel caso di specie aveva avanzato l’offerta più vantaggiosa – devono considerarsi radicalmente nulle. In conseguenza di ciò, il TAR ha disposto la sospensione dei provvedimenti impugnati. R.P.
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