Botte e maltrattamenti ai genitori che non volevano dargli i soldi per acquistare la droga. l’uomo è stato condannato ad un anno ed otto mesi. Il pubblico ministero, va detto, aveva chiesto una condanna a due anni e sette mesi di carcere.
L’ultima volta che aveva aggredito i familiari l’impiegato era stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Ormai in quella abitazione i militari erano di casa. Più volte infatti, la coppia di anziani coniugi era costretta a chiedere aiuto alle forze dell’ordine a causa di quel figlio tossicodipendente che non faceva altro che chiedere denaro per acquistare dosi di stupefacente. L’ultima volta che i carabinieri hanno provato a calmare l’impiegato questi ha iniziato ad inveire anche contro di loro. Da qui il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Per la cronaca va detto che soltanto l’altro ieri l’uomo è stato condannato anche per il reato di stalking ad un anno ed otto mesi di reclusione. A far scattare la denuncia, tramite il suo legale difensore Riccardo Masecchia era stata proprio la ex convivente. Mar.Ming.
