Disservizi ferroviari a go-go nel Lazio. In questo mese di settembre (e oggi ne abbiamo ancora 22!) sarebbero oltre mille corse dei treni soppresse. A causarne la cancellazione spesso sono due motivi tecnici principali: il deterioramento delle ruote dei treni (per un consumo anomalo del “bordini” che disegnano il profilo delle ruote) e la deformazione dei binari a causa del caldo eccessivo che si è registrato fino a qualche giorno addietro. Il tutto, però, sta diventando una vera e propria odissea per i pendolari della regione, che ormai vivono le giornate all’avventura sapendo quando escono di casa, ma non potendo mai sapere quando riusciranno a rientrare.
Trenitalia giura di star facendo tutto il possibile in termini di verifiche e controlli straordinari e manutenzione delle infrastrutture. La scorsa settimana (leggi qui https://www.tg24.info/regione-disservizi-ferroviari-oggi-rocca-incontra-i-vertici-di-fs-e-trenitalia-lassessore-ghera-applicheremo-sanzioni/) sul tema erano stati costretti a intervenire, anche a brutto muso, sia il governatore del Lazio Francesco Rocca che l’assessore regionale ai trasporti Fabrizio Ghera che avevano minacciato sanzioni a Trenitalia. L’altro ieri, sull’argomento ha preso posizione anche il Prc/Se del Lazio per bocca della segretaria regionale Loredana Fraleone, che in una nota, tra le altre cose, ha voluto evidenziare: “Quello che sta accadendo in questi giorni in molte tratte ferroviarie del Lazio rende evidente come l’uso degli appalti nella manutenzione non garantisca la funzionalità e come le ditte, a volte persino in subappalto, non svolgano quel lavoro di cura che serve per prevenire i problemi e non solo ad affrontarli una volta presentati. Fin da luglio – ha ricordato – vi sono state alcune cancellazioni di corse per il problema del consumo dei bordi esterni alle ruote dei treni, che secondo Trenitalia e Rfi sarebbe stato risolto in vista della ripresa delle attività di settembre e delle scuole. Invece, senza nessun preavviso, lo sorso 12 settembre – ha denunciato – migliaia di pendolari si sono trovati appiedati senza che fosse approntato un servizio alternativo con dei pullman”. Se i problemi si riscontrano un po’ su tutte le tratte ferroviarie laziali, le situazioni più critiche sono invece sulla ‘Roma-Velletri’, sulla ‘Roma-Pescara’ e sulla ‘Orte-Fiumicino Aeroporto’. Fortissime criticità poi vengono denunciate dal Prc nella Provincia di Viterbo: “lasciata del tutto isolata – dice Fraleone – nel collegamento con Roma e tra i centri della Provincia stessa”. Per Rifondazione, però, non si possono giustificare tanti disservizi con il caldo “come se in altre parti del mondo non si viaggiasse a ben altre temperature” e il dito viene puntato tanto su Trenitalia che sulla Regione: “Rifondazione Comunista pone da tempo il problema della gestione del trasporto regionale, massacrato sia dal centro sinistra che dal centro destra – dice la segretaria regionale del Prc -, che hanno pensato solo a privatizzare e tagliare invece di mettere mano a provvedimenti strutturali, dalle risorse al completamento delle tratte necessarie, dalla riassunzione delle funzioni di manutenzione, abolendo gli appalti, al rinnovo del parco macchine e tanto altro ancora. Rifondazione Comunista – conclude – condivide la rabbia dei migliaia di pendolari che stanno dando origine a proteste e manifestazioni spontanee e sta valutando anche azioni legali contro i responsabili di un sistema dei trasporti, che va profondamente cambiato per rendere il diritto alla mobilità un diritto realmente fruibile”. Cesidio Vano
