Come ogni anno la fine del mese di settembre coincide con la chiusura del tesseramento per l’anno in corso al Cai Sora.
Per l’occasione la Sezione ha preparato un report illustrativo con i dati sociografici riferiti alla vita associativa. Sono trascorsi esattamente dieci anni dall’insediamento della nuova governance sezionale (2013-2023) un periodo che consente, con dati statistici, di compiere un’analisi delle serie storiche riferite a questi anni. I dati raccolti restituiscono una fotografia di una Sezione in continua crescita. Consolidato il costante aumento del numero degli iscritti (306 nel 2023 a fronte dei 226 del 2013), il 2023 si chiude con la classe d’età 5/40 che risulta essere la quota maggioritaria sul totale dei tesserati (108 soci con età inferiore a 40 anni, nel 2013 erano 62). In un periodo storico dove la categoria “giovani” viene riscoperta anche a livello nazionale, il Cai Sora risulta essere una delle sezioni con il più alto numero di giovani tra i suoi iscritti. Il dato è direttamente collegato all’aumento dell’attività proposte agli associati che in questi dieci anni si sono notevolmente incrementate (nel 2013 l’attività prevalente era esclusivamente l’escursionismo; oggi si praticano tutto gli sport di montagna: sci, mountain bike, alpinismo ed arrampicata). Poco soddisfacente, seppur in aumento rispetto a dieci anni fa, la presenza di donne (83 nel 2023, 39 nel 2013). Si allarga anche il numero di iscritti al di fuori della città di Sora, con Isola del Liri e Veroli le seconde città di residenza degli iscritti. «Per la nostra Sezione questi dati sono la dimostrazione dei grandi risultati raccolti in anni di intenso lavoro che ci incoraggiano ad andare avanti – spiega l’artefice di questi risultati il presidente Lucio Meglio – In questi dieci anni il sodalizio ha completamente cambiato volto. Non solo con l’inaugurazione di una moderna e funzionale sede sociale, con all’interno una palestra boulder ed un archivio di notevole interesse storico, realtà ottenute con sacrificio dal sottoscritto, ma anche e soprattutto grazie ad una squadra di giovani forze che hanno dedicato il loro tempo alla costruzione di un programma variegato di attività, il tutto in maniera conforme alle regole e norme del Cai. Penso alla commissione sentieristica curata con grande competenza da Patrick Cristini (attuale vice presidente) e l’esperienza storica di Giorgio Lucarelli (già presidente del sodalizio nel 2022); all’escursionismo con le conoscenze dei titolati Patrick Cristini, Patrick Tatangelo e Alfredo Venditti, a cui si affianca il gruppo Santissima curato da Davide e Mauro Romano; all’arrampicata ed alpinismo con i soci del gruppo QDA coordinato da Corrado Cerrone, che hanno non solo contribuito alla realizzazione della parete boulder, ma anche riportato la bandiera del Cai Sora sulle principali vette italiane; allo Sci Club ricostituito dopo anni di inattività dal suo presidente Emanuele Petrozzi; al cicloaplinismo proposto per la prima volta in sezione dal gruppo BikerSorani curato da Armando Alonzi; ai Cammini storici realizzati e curati grazie all’esperienza di Paola Menichetti; al gruppo senior coordinato da Antonio Farinelli (già presidente del sodalizio) ed infine al lavoro di segreteria diligentemente curato sulle nuove piattaforme digitali da Luca Tersigni. Il passaggio generazionale rappresenta un momento topico ed inevitabile per le Associazioni di volontariato. La successione generazionale, se mal gestita, rappresenta un notevole rischio per l’insieme di attività sociali svolte e per i soci volontari. Questo è uno dei motivi fondamentali per cui il processo di passaggio generazionale deve essere gestito con grande attenzione facendo riferimento ad una leadership carismatica. Ci siamo scontrati, come è naturale, con alcune resistenze interne di carattere egoistico ed autoreferenziale, ma una volta che il processo di rigenerazione si è innescato sono state facilmente allontanate, così come è accaduto nel passato. Lo sguardo oggi è rivolto all’oramai non troppo distante traguardo dei cento anni di vita della nostra Sezione. Siamo così di fronte ad un altro punto di partenza dove passato, presente e futuro si toccano».
