La Notte Europea dei Ricercatori si conferma come evento di grande rilievo e successo. Una kermesse che mette in vetrina in tutto il Vecchio Continente il meglio del panorama della ricerca. L’Italia è uno tra i paesi più attivi in tal senso e Gaeta ha risposto ottimamente con una rilevante affluenza di pubblico, soprattutto giovanile con il coinvolgimento delle scuole del territorio pontino e non solo. Da sottolineare anche il ruolo ricoperto dall’Unicas nell’organizzazione dell’evento. Dalla mobilità del domani ai social network, questi alcuni dei temi affrontati.

Presente a Gaeta il Prof. Luigi Ferrigno, Delegato del Rettore per il trasferimento tecnologico la creazione di impresa e spin off. Queste le sue osservazioni: “In questi momenti riusciamo a far capire alle nuove generazioni che la ricerca impatta sulle loro vite, che può migliorare l’esistenza delle persone e che la ricerca è fatta da persone comuni. Quindi un domani anche loro dovranno contribuire al processo della società e potranno essere utili alla vita altrui. In certi momenti i ragazzi possono iniziare a maturare una coscienza critica su determinati argomenti. Personalmente provo a spiegare ai ragazzi come sarà la mobilità del futuro, andando ad analizzare tutti gli scenari tecnologici che impatteranno sulla nostra vita”.
Significative le parole di una giovane alunna: “La Notte dei Ricercatori può essere un’esperienza per capire meglio il nostro futuro, per cercare di capire quali saranno le nostre esperienze future e per avere le idee più chiare sul percorso universitario e lavorativo da percorrere”.
Molto costruttivo il progetto presentato da Simone De Gennaro, Responsabile corso di laurea in Scienze Motorie. “Noi stiamo studiando l’impatto dell’utilizzo dei social network tra i pre-adolescenti, quindi ragazzi che hanno dagli 11 ai 14 anni. Vogliamo capire in che modo l’utilizzo di tali piattaforme vada a provocare una modifica del loro percorso di crescita e, soprattutto, l’impatto di ciò sul loro benessere. Abbiamo scoperto intanto che l’uso dei social è molto diffuso, più del 90% nonostante la regola dell’utilizzo dopo i 14 anni”.
A Gaeta, in buona sostanza, si sono riuniti gli Stati Generali della ricerca. Esperti, atenei, stampa, imprenditori e giovani generazioni uniti per una crescita socio-economica sostenibile e costante.