Loreto Chiarlitti reintegrato in Croce Rossa. Chiede mezzo milione di euro per danni morali dopo una vicenda che lo ha sfiancato moralmente: “Contro di me abuso di potere”.
Una vicenda lunga e faticosa quella di Chiarlitti che aveva avviato un’unità territoriale nella città di Sora nel periodo in cui il comitato Croce Rossa di Frosinone era stato commissariato. Ne era il referente. Contemporaneamente, il Presidente commissariato ricorreva presso il Tribunale di Roma, ottenendo il reintegro provvisorio in attesa di sentenza definitiva, che lo stesso tribunale dovrà emettere a settembre 2024. Tornato in carica provvisoria, inizialmente ratificò la nomina di referente della nuova unità territoriale CRI di Sora a Loreto Chiarlitti. Dopo qualche mese, vennero istituite nuove votazioni che videro Chiarlitti secondo per la nomina in surroga. Chiarlitti venne così rimosso con un ulteriore provvedimento di sospensione e persino una richiesta di radiazione dall’Associazione. “Sono stato bersaglio per antipatie personali. Una condotta ben lontana dai valori della Croce Rossa Italiana”. Dopo aver ottenuto l’annullamento di questi provvedimenti Chiarlitti passa al contrattacco, chiedendo risarcimenti milionari per vie legali. “Negli ultimi tre anni si è scatenata una caccia all’uomo senza esclusione di colpi proprio in seno a un’associazione che annovera l’umanità, l’imparzialità, la neutralità e soprattutto l’unità tra i sette principi fondanti”. Loreto Chiarlitti è ricorso al Collegio Disciplinare Regionale CRI, che ha annullato la proposta di radiazione confermandone la sospensione a sei mesi per una presunta “insubordinazione”. Chiarlitti che è anche Presidente della Pro Loco Sora, ha dato mandato al suo legale avv. Danilo Iafrate, al fine di presentare istanza presso il tribunale di Cassino per una richiesta risarcimento danni morali e d’immagine. La cifra in gioco è milionaria e coinvolgerebbe i vari consiglieri del Comitato di gestione e il Presidente stesso del Comitato CRI di Frosinone. Se ottenuta, verrà devoluta in parte in beneficienza, riservandone anche l’acquisto di una autoambulanza da destinare alla unità territoriale CRI di Sora dove a suo tempo Chiarlitti fu deferito dalla carica di Referente. Rob. Pugl.
