Sono terminate nella giornata di ieri le prove scritte dell’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione per gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “Marco Tullio Cicerone” di Arpino. Coinvolto circa 90 studenti delle classi terza media.
Le prove per ottenere la licenza media e passare al ciclo delle superiori sono iniziate martedì 13: si sono aperte con il tema di italiano, il secondo giorno gli esaminandi hanno affrontato il compito relativo alle competenze logico-matematiche ed infine, giovedì, è stata la volta della prova sulla lingua straniera, articolata in due sezioni. Felicità mista ad attimi di apprensione tra le aule ed i corridoi dell’istituto arpinate ma, in definitiva, ogni studente ha affrontato questo esame conclusivo con maturità e grande senso di responsabilità. Così la Dirigente Scolastica, dr.ssa Gaita Reali «Un momento di grande impatto emotivo per gli alunni del Comprensivo che si trovano ad ultimare un percorso durato tre anni, caratterizzato da studio, impegno, ansie ma anche da intense emozioni, quelle che solo gli adolescenti sanno vivere, tra la voglia di crescere e la paura di abbandonare le certezze affettive e relazionali dell’infanzia». La Preside Reali continua «Gli esami di Stato del primo ciclo rappresentano “un rito di passaggio” evolutivo, forse il più importante di tutto il ciclo vitale. Il significato reale non sta nella promozione o nel “voto finale”, seppur importante, ma nella prospettiva di aprire un pensiero di un presente chiamato futuro. Ha inizio, con questa apertura di orizzonte, una nuova fase della loro vita, quella che li proietta verso il mondo degli adulti e che gli svela, anno dopo anno, la rispettiva vera identità, passando dal “Chi sono, chi voglio essere”? a “Io sono ciò che sono”, conquistando così, la capacità dell’autodeterminazione. Una capacità molto importante, tanto nella vita personale quanto in quella professionale. Ma soprattutto una dote che si può imparare a conoscere ed a sviluppare. Una persona autodeterminata -spiega la Dirigente Scolastica- sa che, pur non potendo controllare tutto, ha modo di incidere sul proprio futuro, in base alle scelte che compie, con la consapevolezza che ogni scelta, naturalmente, comporta delle responsabilità, verso sé stessi e verso gli altri». Ai suoi alunni la Preside Gaita Reali augura di coltivare le proprie passioni e di non spegnere i propri talenti ed il gusto per la cultura, di restare fedeli a se stessi, a ciò che portano nel cuore, aperti e disponibili all’altro e con l’altro. Consiglia di non avere paure, ma di far crescere nella propria anima una considerazione positiva, fatta di fiducia e di speranza, perché il futuro dipende anzitutto dalle proprie passioni, attitudini e sensibilità. La DS Reali ringrazia, infine, tutto il corpo docente ed il personale ATA, per il loro “gesto di cura educativa” con cui hanno accompagnato quotidianamente gli alunni in questo triennio. Sara Pacitto
