Mentre i cittadini continuano a sperare nelle promesse fatte dal presidente Rocca durante la recente campagna elettorale, i fatti sembrano smentire la volontà di potenziare l’offerta sanitaria.
Sia ad Anagni che nello stesso ospedale Spaziani del capoluogo, gli ambulatori di urologia sono stati sospesi per il periodo estivo, per carenza di personale medico e per le ferie da far godere a chi ne ha diritto, con la speranza che possano essere riaperti a settembre. Purtroppo il male non va in vacanza, né si prende periodi riposo. E tanto per versare acqua sul bagnato, la UILFPL ha scritto al direttore generale Aliquò ed al sindaco Riccardo Mastrangeli, per significare il timore che possa concretizzarsi la chiusura della Unità Operativa Complessa Malattie Infettive. Nel testo della missiva “nonostante la recente pandemia COVID – 19 abbia evidenziato in maniera decisiva l’importanza di tale servizio che, per inciso, rappresenta anche un presidio territoriale che funge da sorveglianza attiva per diverse patologie e la cui operatività è inserita nel più ampio Sistema informativo delle malattie infettive. Tale servizio, quindi, rappresenta anche un presidio sanitario tra le cui funzioni vi è quella di segnalare agli operatori di sanità pubblica la presenza di tutte le malattie infettive riscontrate da ogni Azienda sanitaria locale. Il servizio di malattie infettive, ed il relativo reparto, pertanto, sono riconosciuti e previsti nell’atto aziendale quale elemento centrale del percorso assistenziale sanitario tanto che quello di Frosinone è il punto di riferimento per l’intera provincia ciociara”. E.C.
