Sora – Presentato il libro dell’Archivio Valente-Del Favero di Antonio Mantova

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(di Alessandro Iacobelli) Presentato quest’oggi, nella cornice della biblioteca comunale di Sora, il volume “Archivio Valente-Del Favero”. Il libro è dedicato appunto alla prestigiosa figura dell’architetto, urbanista, scenografo, scenotecnico, pittore, costumista e saggista Antonio Valente.

Nell’arco della sua lunga carriera Valente, nato a Sora nel luglio 1894 e deceduto a Roma nel giugno 1975, ha realizzato lavori di elevato spessore sotto vari punti di vista. Tra i progetti eseguiti ricordiamo Il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, oltre 160 teatri in tutto il mondo, 130 ville private, alberghi, scuole, aziende e tanto altro. Presenti all’evento l’assessore alla cultura del Comune di Sora Maria Paola Gemmiti, il Prof. Lucio Meglio dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, la Prof.ssa Alessandra Tanzilli ed ovviamente l’autore del libro il Prof. Antonio Mantova. “Nel 2000 qui a Sora – ha sottolineato lo stesso Antonio Mantova – fu inaugurato il parco ‘Valente’ e venne la signora a tagliare il nastro. Lei diceva sempre, riferendosi al marito, ‘l’architetto’. Quando poi ci siamo avvicinati con lei con vari incontri mi spiegò il perché. A quel punto mi venne l’assillo di voler conoscere più a fondo la figura di Antonio Valente. Mi sono messo a fare delle ricerche e sono rimasto letteralmente scioccato. Ho preso una cotta artistica per quest’uomo. Nel 2008 ho realizzato un documentario su di lui. Il documentario è finito nelle mani della signora che mi chiamò al Circeo e mi disse: “Signor Antonio, da questo film si evince il grande amore che lei ha per mio marito. Se permette, la incarico di diffondere la sua memoria”. L’ho fatto davvero con grande amore e con molti sacrifici. Occorre dire che l’idea non è partita da me. L’11 febbraio del 1998 l’allora Sindaco Enzo Di Stefano firmò la prima convenzione con la signora. Varie vicissitudini non consentirono al progetto di andare avanti. Successivamente ho avuto la possibilità di realizzarlo, certamente con l’aiuto e la disponibilità dei nipoti. L’11 febbraio del 2021 fu sancita l’apertura ufficiale del museo”.
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