(di Dario Facci) Dice bene il segretario provinciale del PSI, Massimo Calicchia. Bisogna dare a Cesare quel che è suo, anche se di Cesari nella lunga vicenda del Palacongressi di Fiuggi, ce ne sono parecchi.
In questi giorni di campagna elettorale fiuggina è stata registrata una gara ad appuntarsi sul petto la medaglia del nuovo, lucente, palazzo dei congressi, giunto a compimento dopo una manciata di lustri e traversia di ogni tipo. Quel Palacongressi è stato finanziato dalla Regione Lazio e realizzato dal Comune di Fiuggi. Normale che governo cittadino di destracentro e governo regionale uscito di centrosinistra si contendano i meriti a meno di un mese dalle urne. E allora il Cesare al quale ci riferivamo all’inizio e’ colui il quale ha avuto l’idea è poi ha anche permesso che venisse realizzata. Fu Gianfranco Schietroma, attuale segretario regionale dei socialisti, già parlamentare, sottosegretario di Stato è un sacco di altre cose. Tra quelle altre cose, infatti, Schietroma fu anche assessore regionale ai Lavori Pubblici ed è in quelle vesti che fece valere la sua intenzione, manifestata tempo prima, cioè in occasione della campagna elettorale del ‘91, di munire la stazione turistica di Fiuggi di quella struttura. Lo fece con quella che rimase nota come “legge Schietroma” nella quale si prevedeva il finanziamento da parte della Regione di quel palazzo dei congressi.
