Indebita percezione di erogazioni pubbliche. E’ questa l’accusa mossa nei confronti di un meccanico del capoluogo ciociaro.
I fatti risalgono all’estate del 2020 quando lo Stato aveva stanziato dei fondi per i titolari di aziende che avevano subìto enormi danni economici a causa della pandemia. Secondo le accuse l’uomo, mediante autocertificazione presentata al Fondo di Garanzia, aveva attestato in modo fittizio una situazione reddituale con indicazione di un fatturato e ricavi nel 2019 pari a 70 mila euro. Per la cronaca va detto che nello stesso anno di imposta l’officina di fatto era priva di registri contabili e documenti fiscali a sostegno della dichiarazione presentata. A seguito di tale autocertificazione il meccanico aveva ottenuto il contributo “Covid 19” convertito come decreto di liquidità per un importo pari a 32 mila euro. L’illecito sarebbe stato scoperto dagli agenti della Guardia di Finanza a seguito di controlli a campione. A quel punto nei confronti dell’uomo è scattata la denuncia per indebita percezione di erogazioni pubbliche. L’uomo è difeso dall’avvocato Roberto Capobianco. Mar.Ming.
