(di Cesidio Vano) Senza alcun sostegno dal mese di dicembre. Sono oltre un migliaio i disoccupati di lungo corso del Lazio che non ricevono da mesi alcun aiuto economico per contrastare la loro situazione. Eppure la legge di stabilità ha rifinanziato l’apposito fondo di sostegno, ma parrebbe che la burocrazia regionale impiegherà fino a 6 mesi per sbrigare le varie pratiche e passare ai pagamenti.
Enrico Coppotelli, segretario della Cisl Lazio ha ricordato come dal dicembre 2022 “mille e più persone non ricevono più alcuno sostegno e c’è il rischio che con la Legge di stabilità questi sostegni che durano da anni vengano erogati anche dopo 6 mesi. Si tratta di persone che sono senza lavoro da anni e che sopravvivono con 500 euro al mese, finanziate di anno in anno dalla Legge di stabilità perché hanno perso il diritto alla cassa integrazione”. Ma l’allarme arriva da tutti i sindacati, infatti, anche Cigl e Uil, assieme alla Cisl, hanno chiesto all’assessore regionale al Lavoro, Giuseppe Schiboni, un incontro per affrontare il tema. I sindacati ricordano di aver atteso l’insediamento della nuova giunta regionale, concedendo le prime settimane affinché gli assessori prendessero visione dei dossier più urgenti. Ora però è il momento di occuparsi anche dei disoccupati senza più sostegni. “La richiesta d’incontro e l’urgenza dello svolgimento dello stesso – hanno detto Cgil, Cisl e Uil – nasce dal fatto che nei giorni scorsi nelle provincie di Roma, Frosinone e Rieti si sono svolte assemblee sindacali con i disoccupati di lunga durata e si sono registrate tensioni e preoccupazione perché è dal mese di dicembre che gli stessi sono senza sostegno al reddito pur avendone diritto perché le risorse, come ogni anno, sono state finanziate dalla legge di stabilità”. Tramite la riunione richiesta le sigle sindacali intendono aprire un confronto in merito alle cose da fare subito per snellire e velocizzare le procedure che consentono l’erogazione dell’ammortizzatore in deroga. Procedure che – come ricordano i sindacalisti – in passato sono state più celeri proprio grazie al confronto che c’è stato tra sigle e Regione “precondizione affinché non appena sarà completato l’iter del decreto di riparto, i percettori potranno ricevere la quota spettante senza ulteriori adempimenti. E’ evidente dunque che occorre una convocazione urgente soprattutto perché si parla dei soggetti tra i più deboli”. I sindacati, inoltre, chiedono di confrontarsi con la Regione anche in merito alle politiche attive del lavoro e, in particolare, in merito al bando da poco varato relativo ai ‘Lavori di pubblica utilità e cittadinanza attiva nelle aree di crisi complesse del Lazio’ che potrebbe rappresentare un’occasione anche per i disoccupati di lungo corso, ritenendo che: “sarebbe altresì auspicabile un tavolo regionale teso a monitorare e valutare le politiche attive in essere e per sperimentare nuove strade, come a esempio implementare e migliorare il bando sui comitati locali per l’occupazione. Non intendiamo tuttavia restare a guardare – concludono – qualora si registrassero ulteriori ritardi nell’aprire il tavolo metteremo in campo le iniziative necessarie a sbloccare la situazione”.
