La notizia della dipartita di Maurizio Costanzo ha portato ad un lutto generale ed ha davvero fatto il giro del mondo, spegnendo i riflettori su alcune trasmissioni televisive. Si è fermata, per un attimo di riflessione, anche a Atina. Sì, perché qui vivono due musicisti talentuosi, Serena Pagnani e Gianluigi Di Bona che da anni, oltre a portare avanti con successo la scuola That’s All Folks ad Atina, collaborano attivamente nel programma “Un Giorno da pecora”, condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, in onda dal lunedì al venerdì alle 13:30 su Rai Radio 1.
Così, tra parodie musicali, interviste semiserie e sigle di presentazione degli ospiti, il duo Violet Noise -l’Orchestrina di un Giorno da pecora, ha avuto il piacere e l’onore di conoscere un inossidabile ed autoironico Maurizio Costanzo.
“Ricordo bene che nel maggio del 2019 abbiamo avuto il privilegio di ospitare Maurizio Costanzo – racconta emozionata Serena Pagnani (voce e chitarrista) -. Geppi Cucciari e Giorgio Lauro lo avevano già avuto come ospite telefonico per pochi minuti, ma quando poi è arrivato da noi, in presenza, tutto è stato molto semplice e spontaneo. Con la saggezza di chi ha fatto e visto miriadi di cose nel mondo e di chi sa anche raccontarle, con la sua distinta romanità, ci ha parlato della sua carriera da giornalista iniziata prestissimo, di come ha inventato il talk show in Italia senza neppure saperlo. Di come non guardava le partite della Roma perché era troppo agguerrito e sentimentale verso la sua squadra. Di come ha scritto per Mina la splendida canzone ‘Se telefonando’. Ricordo bene che al suo ingresso in studio abbiamo cercato di omaggiarlo sulle note della mitica sigla del ‘Maurizio Costanzo Show’, che poi lui stesso ha definito come il suo Inno di Mameli. Una persona irresistibilmente colta, che non si prendeva mai troppo sul serio. Ci ha fatto i complimenti per il lavoro in Rai Radio 1 e per la scuola che portiamo avanti in Valle di Comino con mia sorella Marta. Una dedica leggera firmata Maurizio Costanzo, con un sorriso da ‘nonno della Tv’ che rassicura. Ecco, ora non posso che ringraziare di cuore la Rai, Giorgio Lauro e Geppi Cucciari perché il lavoro che svolgo per loro mi permette anche di incontrare e ascoltare miti che segnano la storia come lui. Maurizio ha passato la sua vita a raccontare le storie degli altri. Ora la sua vita diventerà storia. Tuttavia, se glielo avessimo detto, non ci avrebbe creduto”. A tal riguardo la dice tutta l’affermazione del conduttore Giorgio Lauro .”L’ho presentata come il più grande giornalista di tutti i tempi, sono stato un pò critico? ” La risposta di Costanzo:”No, me pare matto, più che altro!”.
Caterina Paglia
