Truffa aggravata e gestione indebita di fondi pubblici, interrogato Gianluca Quadrini

Marina Mingarelli
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Si è svolto questa mattina, presso il tribunale di Cassino, l’interrogatorio preliminare nei confronti di Gianluca Quadrini, presidente del Consiglio provinciale di Frosinone.

Nei suoi confronti, la Procura a febbraio ha chiesto gli arresti domiciliari per truffa aggravata e gestione indebita di fondi pubblici. Come vuole la legge Nordio, l’indagato deve essere prima interrogato e poi il magistrato può decidere se applicare o meno la custodia cautelare. Il procedimento vede indagate anche altre persone, tra i quali gli amministratori di due aziende pubbliche. Contestazioni sarebbero state mosse in merito ad appalti affidati a una cooperativa riconducibile a uno degli indagati, per un valore di quasi 90.000 euro tra il 2019 e il 2020, legati a progetti che, secondo le accuse, non sarebbero stati svolti o svolti solo parzialmente. Verrebbe contestato anche il rimborso di una parcella legale in merito a un procedimento penale che ha interessato Quadrini. La Procura contesta inoltre l’indebita fruizione di permessi di lavoro in qualità di docente presso un istituto di Ferentino: Quadrini in sostanza non avrebbe comunicato alla scuola la cessazione della carica di consigliere provinciale delegato e tale omissione avrebbe indotto in errore l’Istituto e il Ministero dell’Economia, generando un illecito utilizzo dei permessi pubblici e un danno erariale.
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