Alvito – L’Arma dei Carabinieri tende la mano ai giovani studenti con una lezione sulla legalità emozionante e partecipata

Caterina Paglia
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Stare in mezzo alla gente e tendere la mano soprattutto ai più giovani che devono vederci come potenziali amici e consulenti. Le Forze dell’Ordine ci sono!

Oggi, con questo leit motiv, il progetto denominato “Contributi dell’Arma dei Carabinieri alla formazione della cultura della legalità”, ha fatto tappa ad Alvito. Il Capitano della Compagnia di Sora, Domenico Cavallo e il Luogotenente della locale Stazione, Vincenzo Pagliaroli, hanno incontrato prima gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario e poi i più giovani alunni della scuola media Mario Equicola. Una simpatica accoglienza, da parte dei ragazzi dell’Agrario che hanno intrattenuto i due militari con canti e musiche etno-popolari. Ma la vera partecipazione era tangibile nel momento in cui, di fronte a studenti, insegnanti e Dirigente Scolastico Gianfrancesco D’Andrea si è parlato di temi attualissimi come le truffe agli anziani, il bullismo e il cyberbullismo. Fenomeni sociali che spesso si perdono nel silenzio delle vittime. Il Comandante Pagliaroli ha inoltre consegnato un opuscolo sul Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa distribuito dall’Arma nelle scuole, ricordando la conoscenza diretta con un uomo per bene ed imponente che venne brutalmente ucciso insieme alla moglie il 3 settembre 1982. Con maggiore leggerezza e grande comunicativa, il Capitano Cavallo è riuscito a conquistare i giovanissimi studenti della I e II media, partecipi e curiosi di conoscere la professione Carabiniere. Infatti, attraverso un video, sono state presentate le molteplici attività che vengono svolte dall’Arma dei Carabinieri, sia sul territorio nazionale sia su quello territoriale con l’impiego delle varie specialità: Carabinieri Forestali, Nas, Ris, Subacquei e Sciatori. “Siamo qui per voi – hanno sottolineato il Capitano Cavallo e il collega Pagliaroli -. Non abbiate mai timore nel fermarci per strada e fare delle domande. Siamo qui anche per questo. Se poi non vi sentite al sicuro, potete chiamare sempre il numero unico europeo 112 e sarete immediatamente ascoltati. E’ inoltre, di fondamentale importanza che vi sia una comunicazione fattiva con genitori e insegnanti che sono la vostra seconda famiglia. Poi ci siamo noi, con un potere più autorevole. Non abbiate paura di chiedere informazioni e segnalare qualcosa che non vi sembra giusto. La nostra porta è sempre aperta e anche grazie a voi, riusciamo a fare prevenzione sul territorio”. Caterina Paglia
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