Truffa ai danni dello Stato. Questa l’accusa mossa nei confronti di un fiuggino di 35 anni che per lungo tempo ha beneficiato del reddito di cittadinanza omettendo di informare l’ente erogatore di essere stato arrestato.
E proprio a seguito di custodia cautelare in carcere aveva finito di scontare la pena ai domiciliari. L’imbroglio è venuto fuori a seguito di controlli da parte della Guardia di Finanza. Ma non è tutto. L’uomo avrebbe anche usufruito del gratuito patrocinio dichiarando di aver avuto una situazione annua reddituale al di sotto dei cinquemila euro. Nello specifico avendo avuto problemi con la giustizia, così come previsto dalla legge per i meno abbienti aveva richiesto un avvocato difensore che potesse rappresentarlo gratuitamente. Ovviamente si trattava di una falsità. Da qui la denuncia anche per questo reato. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 3 maggio. Il fiuggino è rappresentato dall’avvocato Tony Ceccarelli. Mar. Ming.
