In attesa che la campagna elettorale per le Regionali ci offra qualche spunto di interesse vero e magari qualche confronto politico che superi l’eterno dibattito un po’ idiota tra inceneritore di Roma sì o no, passiamo il tempo a scorgere qualche curiosità.
Per esempio una che da abitanti e osservatori assiepati nella provincia non può che farci sorridere. Com’è noto le elezioni regionali del Lazio hanno sempre relegato le province al ruolo di comparse. La stragrande maggioranza del Consiglio Regionale si elegge direttamente a Roma e una cospicua parte del resto della città metropolitana di Roma. Alle altre province restano i rimasugli, strapuntini che infatti rendono i decisori romani completamente sordi ai richiami provenienti dagli angoli remoti della regione. Ebbene questa volta qualcosina si è mosso. Dalla remota provincia ciociara sono arrivati alcuni protagonisti veri a “inquinare” l’infischiante purezza capitolina. Tra i principali protagonisti della campagna elettorale del candidato di centrodestra, Francesco Rocca, ci sono infatti lo Zar frusinate, l’On. Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, inserito sin da subito nel suo comitato e l’ex senatore verolano Gianfranco Rufa. Non basta, egli stesso, Rocca è un mezzosangue ciociaro. Da parte di padre, infatti, egli è un ceccanese. A sinistra c’è una chicca che non può passare sotto silenzio: il capolista a Roma del PSI, il partito socialista tornato a presentare sue liste e suo simbolo in tutta la regione, c’è un ragazzino molto preparato. Si chiama Jacopo Nannini ed è frusinate. Il miracolo di presentare un giovanissimo di soli 22 anni e, per di più, proveniente dalla periferia dell’impero è dovuto a un altro fatto altrettanto interessante. Il segretario regionale del PSI è il frusinate Gianfranco Schietroma (questi è notoriamente tutt’altro che un novellino) che ha già favorito l’arrivo di un altro frusinate ai vertici del partito: il vice segretario nazionale del PSI Vincenzo Iacovissi. Questi è anche consigliere comunale di Frosinone, carica assunta dalla candidatura a sindaco che ha ottenuto lusinghieri risultati. Si potrebbe scavare ulteriormente e trovare altre notizie utili alla tesi. Questa volta, in qualche modo, non saranno solo i romani a decidere queste elezioni. Anzi. Dario Facci
