(di Dario Facci) Alla fine, come nella migliore tradizione (quella che a tratti sembra essere dimenticata) la Direzione Provinciale del Pd riunita oggi a Frosinone ha scongiurato una possibile spaccatura senza precedenti ed è uscita con una proposta unitaria.
E’ passata la linea del sindaco di Cassino, Enzo Salera e di quella di Paliano, Domenico Alfieri, linea condivisa anche con il sindaco di Ferentino nonché presidente della Provincia uscente, Antonio Pompeo. Questi, come nel documento presentato alla Direzione da Salera con in calce la firma di 18 sindaci, hanno sostenuto che il candidato alla Presidenza della Provincia debba essere del Pd oppure almeno, dichiaratamente e ufficialmente di area progressista. Tramonta dunque l’ipotesi avanzata dal sindaco di Aquino, Libero Mazzaroppi e degli undici sindaci che avevano firmato la proposta di candidare il sindaco di Roccasecca cioè il civico Peppe Sacco. Per giungere a una conclusione sollecita la Direzione ha formato una delegazione composta da Enzo Salera, Domenico Alfieri, Enrico Pittiglio, Antonio Pompeo e un membro della segreteria provinciale che sarà deciso entro un paio di giorni. Probabilmente, si è sentito dire, sarà una donna. Il dato politico saliente, oltre a quello della decisione di candidare un sindaco di area ovviamente, è che la Direzione Provinciale ha scongiurato una possibile e probabilmente incomprimibile guerra intera che avrebbe spaccato il partito sine die e si sarebbe riverberata, più di quanto non siano già in atto faide interne, soprattutto sull’esito delle Regionali. Almeno ufficialmente, dunque, non ci saranno accordi trasversali tra il Pd e partiti di centrodestra per la scelta della candidatura. Insomma, i giochi sono veramente tutti da fare
