“A fronte della crisi idrica attuale, per garantire continuità di rifornimento, è previsto l’acquisto massimo di una cassa per scontrino”, che sia acqua naturale, o frizzante, oppure leggermente frizzante. È la comunicazione apparsa negli ultimi giorni presso i diversi punti vendita di una nota catena di supermercati, dislocati su tutto il comprensorio.
È necessario specificare che non si tratta di un razionamento deciso dalle istituzioni ma un provvedimento stabilito dai gestori, dovuto ad un problema di distribuzione. TG24.info ha voluto fare un’indagine nei market del territorio che si occupano della grande distribuzione: in effetti, per adesso, nessun’altra direzione ha imposto limitazioni nell’acquisto di confezioni di acqua, confermano però la difficoltà di approvvigionamento. Sembrerebbe che le forniture arrivino a singhiozzo. La causa starebbe nella siccità: l’assenza di precipitazioni e le temperature alte di questa estate stanno compromettendo le sorgenti idriche? In diversi comuni, su scala nazionale, si vive già da tempo il razionamento dell’acqua potabile nelle case, trovare impedimenti anche negli acquisti del quotidiano è impensabile. Da qui alla psicosi il passo è breve: gente che resta sbalordita dinanzi il cartello apposto sugli scaffali, che teme di rimanere senz’acqua a ferragosto, si consulta per capire come evitare l’ostacolo, gira tutti i negozi per rincasare con l’auto strapiena di bottiglie. È legittimo porsi il problema in tal senso? A fine giugno, lo scorso giugno, il gruppo Sanpellegrino, di cui fa parte il marchio “Levissima” aveva reso nota la decisione di “diminuire le mungimento di una quantità di acqua in linea con la naturale ricarica dell’acquifero, in un’ottica di tutela a lungo termine”. Contestualmente Ettore Fortuna, vicepresidente di “Mineracqua”, in risposta al timore che nei supermercati sarebbero potute mancare le bottiglie di acqua, rassicurava la clientela affermando che “la lunga durata del percorso sotterraneo delle acque fa sì che le sorgenti non si esauriscano così facilmente”, soprattutto per le acque minerali. È trascorso solamente un mese: consultando internet, già diverse testate giornalistiche locali, in particolar modo del nord, riportano del razionamento dell’acqua nei supermercati. Qualcuno ha notato un ulteriore aumento dei prezzi della vitale bevanda? Sara Pacitto
