Denuncia la suocera perchè il suo cane aveva inalato un’erba velenosa cresciuta sul suo terreno ed aveva rischiato di morire.
Il singolare episodio si è verificato lo scorso giugno in un appezzamento di terreno a Ripi. Il cane, un meticcio femmina di media taglia era uscito di casa con la padrona per la consueta passeggiata mattutina. Ma improvvisamente la bestiola aveva iniziato a starnutire incessantemente ed a sanguinare dal naso Portato dal veterinario il medico che aveva diagnosticato la presenza nelle narici di un corpo estraneo erbaceo più comunemente chiamato “Forasacco”. Per tale motivo era stato costretto a operare la bestiola. A tutt’oggi la bestiola è ancora convalescente e sottoposta a terapia antibiotica e antinfiammatoria . Il proprietario dell’animale un uomo di 55 anni residente a Ripi molto affezionato alla sua cagnetta, ha fatto scattare la denuncia per maltrattamento degli animali nei confronti della suocera. Spetterà adesso al magistrato inquirente alla luce degli elementi raccolti decidere se procedere o meno con l’iter processuale. Certo è che la legge in materia parla chiaro: chiunque con crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni di reclusione. Mar.Ming.
