Sora – Un bell’esempio di educazione ambientale: le piante protette dalla legge regionale lasciate seccare nella totale indifferenza

Sara Pacitto
2 MIn Lettura
I residenti si augurano che il progetto per la riqualificazione del quartiere Pontrinio non faccia la fine di questi alberi, immortalati nelle immagini riportate: è facile presumere che le piante siano ormai secche, appassitesi nel tempo, settimana dopo settimana, senza ricevere la benché minima attenzione dopo essere state interrate.

Il piano “Ossigeno”, approvato e finanziato dalla Regione Lazio, contemplava la piantumazione in maniera diffusa sul territorio del centro cittadino di ben 610 piante appartenenti ad essenze autoctone, tra arbustive ed arboree ad alto fusto, nell’ottica di riqualificare il verde pubblico, un obiettivo da sempre propagandato dal sindaco Luca Di Stefano che, è proprio il caso di dire, si è seccato sul nascere. Il progetto sarebbe dovuto essere un’azione considerevole non solo a favore del decoro urbano: era prevista la riduzione della concentrazione di CO2 nella città di Sora, la riduzione dell’inquinamento acustico, la mitigazione dell’inquinamento atmosferico, la conservazione della biodiversità attraverso la piantumazione di essenze arbustive ricomprese nell’elenco Regionale delle piante tutelate dalla L.R. n.15/2000 sulla Biodiversità vegetale, l’incremento del contatto della cittadinanza con la natura e con il verde nel contesto urbano per favorire l’educazione ambientale. Così si esprimeva il sindaco Luca Di Stefano relativamente al piano “Ossigeno”: «Bisogna pensare agli alberi come ad una vera e propria infrastruttura di salute pubblica in grado di aiutare il benessere fisico e mentale dei cittadini. La città di Sora avrà un miglioramento in termini di qualità dell’aria e di riduzione delle temperature torride che si raggiungono nel periodo estivo». Ebbene, il proposito si è perso in poco tempo, sono proprio “le temperature torride che si raggiungono nel periodo estivo” ad aver definitivamente messo fine all’agonia delle piante, abbandonate a loro stesse, senza alcuna attenzione. Sara Pacitto
Condividi questo articolo
Nessun commento