FOCUS – Spiaggia, multe salatissime a chi porta a casa conchiglie e sabbia

Anna Ammanniti
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L’estate è alle porte, si avvicinano le ferie e le vacanze al mare. È indispensabile tenere presente alcuni comportamenti da adottare sulle spiagge per non incorrere in spiacevoli sorprese.

Raccogliere conchiglie e simili dalla spiaggia è illegale e può costare una multa salata. A stabilirlo è il Codice della navigazione che punisce il prelievo di qualsiasi materiale, specie animale o vegetale marittima con una sanzione amministrativa. La sabbia delle coste marine sta diventando una risorsa naturale scarsa, portare via secchielli di conchiglie rappresenta un serio problema per gli ecosistemi delle spiagge, già resi fragilissimi dall’intervento dell’uomo. In Sardegna nell’estate 2017 sono state rubate in totale 5 tonnellate di sabbia, scoperte durante il controllo bagagli in aeroporto e riportate al proprio posto.
È da incivili impoverire un paesaggio naturale, esponendo il territorio a rischio erosione. È opportuno rispettare l’ambiente tenendo in mente che la sabbia dorata, le variopinte conchiglie, i candidi ciottoli e le tantissime meraviglie delle spiagge italiane, se “prelevate” come souvenir da portare a casa per rendere ancora più indelebili i ricordi di un’estate meravigliosa, avranno un prezzo piuttosto salato, se beccati a prenderle. Guai a prelevare e toccare i coralli durante un’immersione. Non solo perché ci si potrebbe ferire, ma perché si rischia di romperli e di danneggiarli. Le barriere coralline non sono rocce ma organismi viventi, dei veri e propri ecosistemi che ospitano migliaia di specie marine, il loro equilibrio è già messo a dura prova da inquinamento e riscaldamento del mare. Una sanzione amministrativa che va dai 1.549 euro ai 9.296 euro per chi estrarre sabbia, conchiglie e quant’altro, questo quanto stabilito dal Codice della Navigazione. L’art. 1162 recita “chiunque estrae arena, alghe, ghiaia o altri materiali nell’ambito del demanio marittimo o del mare territoriale ovvero delle zone portuali della navigazione interna è punito con l’arresto fino a due mesi”. Il Decreto Legislativo 507/1999 ha sostituito le sanzioni penali, ossia arresto ed ammenda con l’applicazione della sola sanzione amministrativa. Le sanzioni non sono solo sul materiale marittimo, quindi non ci sono divieti solo in mare e spiaggia, ma anche ad esempio in montagna. Vietata ad esempio la raccolta della stella alpina, con sanzioni per i trasgressori che si aggirano intorno al migliaio di euro, ci sono poi restrizioni su arnica, tarassaco e i funghi possono essere raccolti solo da chi ha il patentino. In spiaggia, ma anche in montagna e in molte altre aree, è vietato interferire con la flora e la fauna, distruggere gli habitat degli animali selvatici, anche i più piccoli, e catturarne degli esemplari come pesciolini, meduse o granchi. Per pescare, anche per quantità modeste di pesce ad uso personale, è necessario richiedere un permesso apposito, sia in mare che nei fiumi e nei laghi. Anna Ammanniti
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