Scompare il programma degli eventi estivi. I pochi riusciti sono organizzati da associazioni e privati cittadini.
Se in passato si parlava di peggiori estati di sempre, oggi molti cittadini si chiedono come dover definire questo periodo del 2018. Che fine ha fatto la “Sora Estate” del programma politico del sindaco De Donatis? Nel testo si parlava di “città efficiente in grado di sfruttare le proprie risorse al massimo”. Ma anche di “promozione decisa del territorio, cultura dell’accoglienza… rilancio di emozioni, esperienze, curiosità… ”. De Donatis e il suo gruppo criticavano una città definita come “un sistema chiuso non in grado di attrarre risorse dall’esterno”. Pensano di esserci riusciti loro a renderlo aperto? Andando avanti nel programma, a malincuore, ci si rende conto che poco o niente trova riscontro nell’attuale realtà. Unica cosa riscontrabile è il fatto che, se non ci fosse un tessuto di associazioni e cittadini volenterosi, a Sora sarebbe tutto fermo.
