Juan Carrito, l’orso confidente, amico di cani e persone, è tornato nella sua amata Roccaraso dopo un periodo di “rieducazione” nell’area di Palena.
Per circa 16 giorni è stato seguito da un esperto canadese, per poi essere liberato e ricondotto in montagna. Ma a quanto pare, il particolare esemplare di orso bruno marsicano non ha avuto dubbi: ha così deciso di percorrere oltre 150 Km e, in 48 ore, come spiegano i tecnici che lo hanno osservato grazie al collare satellitare, a partire da questa mattina, mercoledì 13 aprile, è stato avvistato sotto casa di una signora nei pressi della stazione di Roccaraso. Questa volta però, al fine di ottenere una sana convivenza, abitanti e Amministrazione comunale, si sono attivati in maniera concreta. Il primo importante accorgimento è stato adottato dal sindaco di Roccaraso, Francesco di Donato che ha emanato un’ordinanza straordinaria per evitare che il plantigrado si possa cibare di rifiuti.
Infatti, sin da oggi i rifiuti organici dovranno essere conferiti esclusivamente nelle isole ecologiche presenti sul territorio comunale e nel contempo verranno rimossi i cassonetti carrellati. Da parte sua, il direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Luciano Sammarone, intervistato già lo scorso 21 marzo, ha ribadito ancora una volta il carattere confidente e imprevedibile di Juan Carrito, che oggi, all’età di 2 anni, pesa circa 1 quintale. “Juan Carrito è un esemplare molto particolare – ha sottolineato il Direttore – , condizionato dal cibo di natura antropica, che ha vissuto la quasi totalità della sua vita vicino agli uomini. Dopo aver seguito una fase di rieducazione sperimentale in un’area del Parco della Maiella, fedele alla propria imprevedibilità, è tornato nei luoghi più conosciuti, ovvero a Roccaraso. Ora è importante la massima collaborazione del Comune e dei cittadini. Nuove decisioni verranno prese attorno ad un tavolo tecnico-istituzionale. Al momento, dopo i vari tentativi, l’unica possibile scommessa è quella di creare un sistema, lontano dai Parchi e dalle aree protette, con territori a misura d’orso dove J. Carrito possa alimentarsi in maniera adeguata”. E’ chiaro dunque che l’amore verso l’amico plantigrado deve essere dimostrato non attraverso emozioni, bensì rimodulando la quotidianità nelle strade comunali con massimo rispetto, se davvero i cittadini di Roccaraso desiderano accoglierlo come speciale mascotte del posto.
Caterina Paglia
