Frosinone – Botte e minacce alla compagna, operaio finisce davanti al gup

Marina Mingarelli
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Stalking sulla compagna, operaio di 32 anni residente a Frosinone finisce davanti al gup. L’udienza si terrà il prossimo 17 giugno.

Le sofferenze fisiche e morali a cui era quotidianamente sottoposta hanno indotto la donna a far scattare la denuncia. Secondo quanto riferito dalla vittima già dall’inizio della convivenza, stiamo parlando del 2011, l’operaio aggrediva fisicamente e verbalmente la convivente con cadenza giornaliera. Le scene di violenza si sarebbero consumate anche quando la donna era in attesa della sua bambina. Una volta nel corso di una lite le aveva sferrato un pugno, un’altra volta le aveva lanciato un coltello, un’altra volta ancora le aveva sferrato un calcio al ginocchio. Nel corso delle indagini è stata ascoltata anche la figlioletta che adesso ha dieci anni. La bambina avrebbe confermato di avere un padre violento che ha sempre malmenato la madre. E’ stato proprio il pensiero della figlia a dare coraggio alla donna che ha deciso di rivolgersi al suo legale Antonio Ceccani per far scattare la denuncia. La donna dopo la separazione si è rifugiata a casa dei genitori. Ma il compagno che si era trasformato in una furia scatenata, aveva cominciato a perseguitarla inviandole messaggi minatori. Addirittura in uno dei tanti sms le aveva scritto “Sei un cadavere che cammina”. E per metterle ancora di più paura le aveva inviato anche la foto di una pistola che poi aveva cancellato. Per la cronaca va detto che l’operaio ha persino trasgredito la disposizione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla ex e del divieto di contatto con qualsiasi mezzo con la stessa. Mar.Ming.
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