La segnalazione arriva dai pazienti e delle rispettive famiglie, che già vivono il reparto con estrema angoscia, nel cuore e nella mente. In questi ultimi giorni di pioggia è capitato che i corridoi del reparto Oncologia dell’ospedale “SS Trinità” di Sora si siano allagati: copiose “pozzanghere” che hanno creato qualche disagio sia al personale che ai fruitori.
TG24.info ha immediatamente girato l’incresciosa circostanza a chi di competenza: in effetti ci rispondono che l’acqua piovana sarebbe entrata dalle finestre, rimaste aperte per far circolare un po’ d’aria nelle ore più calde ma, di fatto, ciò «non ha creato alcun problema all’attività oncologica». Contestualmente la nostra redazione si è fatta portavoce della richiesta di sistemare i televisori che non funzionano nelle stanze ove si somministrano le cure chemioterapiche: parrebbe che siano fuori uso da tempo. La TV potrebbe essere, per i pazienti, un mezzo per distrarsi in un momento particolarmente delicato, quando i pensieri negativi corrono veloci e si accusa maggiormente la sensazione di impotenza, solitudine, sopraffazione. “Non si ha rispetto nemmeno per la malattia”, è la considerazione più spontanea. Si auspica che l’istanza venga raccolta in tempi brevi dai responsabili dell’Azienda Sanitaria. E non abbiamo dubbi che sarà così, del resto «Il servizio di Oncologia del Presidio Ospedaliero di Sora si occupa di prendersi cura del paziente oncologico nelle sue molteplici dimensioni ed esigenze». Un appello ancor più accorato a chi non gode del beneficio della sensibilità e, privo di umanità, si accanisce su cose o beni che possono rivelarsi una risorsa straordinaria per i malati oncologici: danneggiare l’antenna o i cavi di un televisore oppure rubarne il telecomando quando l’apparecchio si trova in un reparto ospedaliero equivale ad infierire sulla fragilità di una persona. Sara Pacitto
