Anagni – Un progetto innovativo per l’economia circolare

paolo
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L’impianto potrà trasformare rifiuti in risorse preziose per la comunità.

In considerazione delle evidenti criticità ambientali derivanti dall’attività dell’uomo, si sta sempre più affermando il modello dell’economia circolare per una crescita sostenibile, passando dal precedente modello lineare basato sul consumo e lo smaltimento a un sistema che invece estende il valore, l’uso e la vita dei prodotti e dei materiali minimizzando i rifiuti. A2A ha iniziato da tempo il suo percorso in questa direzione e, ad oggi, questo tema costituisce per il Gruppo un vero e proprio driver strategico nonché un importante acceleratore di crescita, che attraversa tutta la catena del valore dell’azienda. Infatti, il Gruppo A2A rappresenta il primo player in Italia nell’ambito delle attività di recupero di materia ed energia mediante la valorizzazione dei rifiuti. La stessa prospettiva del Gruppo è sostenuta nel territorio del Frusinate da Energia Anagni srl. La società, controllata da A2A Ambiente, ha presentato un progetto di realizzazione di un impianto di recupero di rifiuti naturali organici, che applica appieno i principi dell’economia circolare. Il rifiuto in ingresso all’impianto, una volta trattato, potrà essere sfruttato per produrre materia (il compost) ed energia (il biometano) evitando il conferimento in discarica. In questo caso, i rifiuti conferiti all’impianto provengono dalla frazione organica della raccolta differenziata – dalle cucine casalinghe, dalle mense delle scuole, dai mercati cittadini – ma anche dagli sfalci e dalle potature del verde pubblico e privato. Attraverso l’innovativo impianto di Anagni, tutto ciò si potrà trasformare in biometano e compost di qualità, diventando quindi un’opportunità e una risorsa preziosa per la comunità locale. Basti pensare che nella sola provincia di Frosinone vengono scartati circa 80 kg di cibo per abitante; da questi, sfruttando tutto il loro potenziale energetico, l’impianto potrà produrre 4.600.000 metri cubi di biometano con la possibilità di soddisfare, complessivamente, il consumo annuo di circa 4.000 famiglie. Questo moderno processo di trattamento dei rifiuti permetterebbe anche di risparmiare l’utilizzo di concimi chimici, producendo un prezioso ammendate che aiuta a mantenere produttivi i suoli e che potrà essere messo a disposizione dell’agricoltura locale. Inoltre, potrebbe consentire alle amministrazioni locali di abbassare sensibilmente la tassa sui rifiuti. Risolvendo il problema del trattamento degli scarti nella Provincia, da quelli alimentari dei cittadini a quelli provenienti da parchi e giardini, grazie all’impianto di Anagni si potrebbe realizzare la grande opportunità di generare valore ambientale per tutti, ovvero il valore che si crea ogni volta che si utilizza uno scarto al posto di una materia prima. L’impianto di Anagni nasce dunque con un obiettivo ben preciso: trattare opportunamente i rifiuti in prossimità al luogo di produzione, evitando la discarica e sfruttando tutte le sue potenzialità, nel pieno rispetto dei principi dell’economia circolare.

www.a2a.eu

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