Lo spostamento si è reso necessario per meglio tutelare e conservare l’epigrafe marmorea con l’iscrizione dei Fasti Verulani.
A darne notizia il Comune che spiega come nei prossimi giorni è previsto l’intervento di distacco della lastra originale dei Fasti Verulani, sistemata sin dall’epoca del suo rinvenimento presso il cortile di casa Reali, al fine di essere oggetto di restauro finalizzato alla tutela e salvaguardia del bene, per il quale è prevista la definitiva collocazione nel museo civico archeologico “I luoghi del tempo” ubicato nel Palazzo Municipale di Veroli. L’intervento di messa in sicurezza e salvaguardia del bene si è reso necessario a seguito delle verifiche tecniche effettuate dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Frosinone e Latina, che hanno evidenziato alterazioni cromatiche varie e rischi di danneggiamento dovuti all’esposizione prolungata agli agenti atmosferici ed al progressivo inquinamento determinato dai veicoli che transitano lungo la strada di via Vittorio Emanuele. Le operazioni di distacco, che saranno effettuate sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza, sono state affidate alla ditta Corrado Ferracci – restauratore beni culturali, incaricato anche della relativa messa in opera presso il cortile di Casa Reali del calco 1:1 della lastra attualmente conservato nel museo civico. L’epigrafe marmorea con l’iscrizione dei Fasti Verulani è stata rinvenuta nel 1922 in via Vittorio Emanuele n.17, durante gli scavi per la realizzazione dell’immobile di proprietà Reali, sito di un sepolcreto con fasi di vita dall’età protostorica all’età medioevale. Oltre che il celebre calendario, la lastra trova incisa sul retro l’iscrizione sepolcrale del 405 d.C., non visibile attualmente in quanto, dopo la ricomposizione dei frammenti rinvenuti all’epoca ad opera del prof. Camillo Scaccia Scarafoni, allora assessore comunale alla Pubblica Istruzione, la medesima venne murata all’interno del cortile di casa Reali, dove si conserva anche la base di statua del quattuorviro C. Pacuius. Di tale bene, in data 22 settembre 1981, venne dichiarato il notevole interesse artistico, storico e archeologico dall’allora Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali, bene di proprietà statale in quanto rinvenuta nel sottosuolo ai sensi dell’art. 15 dell’allora vigente L. 30/6/1909 n.364 (c.d. Legge Rosadi). Entro la fine del mese di maggio 2022, l’epigrafe marmorea troverà definitiva collocazione nel museo civico di Veroli e sarà, quindi, resa fruibile ai visitatori che potranno così ammirare ogni dettaglio dell’interessante reperto di interesse artistico, storico ed archeologico, profondamente legato alla storia antica e recente della città di Veroli.
