Stupro di gruppo in una abitazione a Ceccano, i Ris sequestrano bottiglie, bicchieri e cicche di sigarette al fine di trovare eventuali tracce di Dna.
I risultati di questi esami dovranno essere depositati in procura tra sessanta giorni. A puntare l’indice sui tre giovani ceccanesi, tutti incensurati, una studentessa di 19 anni che risiede ad Alatri. A detta della ragazza, che è rappresentata dall’avvocato Vincenzo Galione, lo stupro sarebbe avvenuto un mese fa, ma soltanto nei giorni scorsi aveva trovato il coraggio di denunciare quella violenza sessuale. Gli indagati che sono difesi dagli avvocati Armando Pagliei, Giampiero Vellucci e Pierfrancesco Pizzuti, hanno sempre respinto quelle terribili accuse. L’unica cosa che hanno ammesso è stata che quella sera la ragazza era andata insieme a loro in quell’abitazione ubicata in via san Francesco nella città fabraterna. Ma la giovane che tra l’altro conosceva molto bene uno dei tre indagati li aveva seguiti senza alcuna costrizione. In quella casa avevano chiacchierato e bevuto qualche bicchiere di birra. Dopo aver trascorso una piacevole serata avevano riaccompagnato a giovane nella piazza a Ceccano dove si trovavano gli altri suoi amici. Da alcune informazioni raccolte sembra che la ragazza avesse molte conoscenze nella città fabraterna ecco perchè si spostava spesso da Alatri a Ceccano. Tornando all’inchiesta su questo presunto stupro, i testimoni che quella sera si trovavano in piazza a Ceccano e che sono stati ascoltati dagli inquirenti della procura, avrebbero riferito di non aver notato nulla di strano nella loro amica quando si era riunita a loro e che questa sembrava abbastanza tranquilla. Di certo c’è che loro, i tre giovani che appartengono a famiglie oneste e perbene, non riescono a capacitarsi di essere stati iscritti sul registro degli indagati per un reato così grave. La diciannovenne, dal canto suo continua a sostenere che i tre a turno l’avrebbero stuprata. Mar.Ming.
