Prima crisi di maggioranza dell’amministrazione a guida Baccarini.
Dopo quasi cinque anni di Governo cittadino, le feste natalizie hanno consumato il primo importante strappo nella maggioranza guidata dalla compagine civica di Obiettivo Fiuggi: l’ex assessore al turismo, Simona Girolami, è fuori dalla maggioranza. Una conseguenza di un atto politico ben preciso, determinato dalla stessa Girolami, in due fasi ben precise: l’accettazione alla candidatura e la conseguente nomina nel CDA dell’Egato e le critiche mosse al primo cittadino dopo la revoca delle deleghe assessorili al turismo e ai servizi sociali e l’espulsione dalla Lega per mano del coordinatore Nicola Ottaviani. Politicamente parlando, è evidente che la rottura tra l’ex assessore e il sindaco Baccarini viene da lontano e non può essere certo addebitabile al processo di privatizzazione della società pubblica Atf, un percorso quest’ultimo concluso nel 2022 dettato in primis da imposizione giuridiche e successivamente condiviso in Consiglio comunale da tutta la maggioranza consiliare (compreso Girolami). In aggiunta una condivisione piena pervenuta anche dalla Regione Lazio. A livello amministrativo, tutti gli atti fin qui votati, sono stati avallati dalla stessa Girolami e la gestione delle deleghe assessorili è avvenuta in maniera libera e trasparente. E allora perché oggigiorno l’ex assessore si ritrova fuori dalla maggioranza? Il caso Egato è la punta dell’iceberg di un qualcosa che si era rotto in precedenza oppure è un’accelerazione di un rapporto ormai logorato? Il sindaco di Fiuggi, l’avvocato Alioska Baccarini, in riferimento al caso Egato, ha annunciato che metterà in atto, in ogni sede, tutte le azioni utili e necessarie a tutela delle “tasche” dei cittadini di Fiuggi.
