Frosinone – Badante ciociara rinviata a giudizio per circonvenzione di incapace e lesioni

Marina Mingarelli
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La donna che lavorava presso una coppia di anziani residenti alla periferia del capoluogo ciociaro, è accusata di essersi appropriata dei soldi che stavano sul loro conto corrente e di averli picchiati.

A far scattare la denuncia nei suoi confronti i familiari dei due coniugi (86 anni la moglie, 88 il marito) i quali avevano notato strane ecchimosi sulle loro braccia. Purtroppo a causa di patologie legate alla senilità gli anziani non erano stati capaci di dire come si erano procurati quei lividi. La badante che lavorava in quella casa da diversi anni era considerata una donna fidata. Invece quella fiducia stando a quanto scoperto in seguito sarebbe stata mal riposta. La donna infatti non solo li picchiava con una paletta di legno, ma li rinchiudeva in casa per giorni e giorni. A questo da aggiungere che la governante approfittando dei problemi cognitivi dell’anziano lo accompagnava in banca facendogli prelevare del denaro che poi, secondo la procura che ha avviato le indagini, finiva nelle sue tasche. A conti fatti sembra che negli anni in cui ha prestato servizio presso la coppia di anziani, la donna avrebbe prelevato dal loro conto corrente quasi centomila euro. A quel punto, oltre a licenziarla in tronco, i familiari hanno fatto scattare la denuncia. Adesso la badante che sarà difesa dall’avvocato Rosario Grieco è finita sotto processo per circonvenzione di incapace e lesioni. Mar.Ming.
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